Un Ogier annoiato che sbadiglia, prima dell'ultima prova, mentre attende di andare a festeggiare con il suo team nello scenario di una selvaggia e splendida isola sarda. Questa è l'ipotetica immagine riassuntiva di una gara dominata in lungo e in largo dal giovane campioncino francese. Una vittoria che, solo apparentemente, è stata conquistata facilmente: ci vuole sempre cuore e fegato per far si che la macchina voli sulle strade dell'impervia Sardegna.

Partenza a razzo – come il suo ben più titolato predecessore, Loeb, Ogier mette subito le distanze tra lui e gli avversari, vincendo 2 speciali delle prime tre, creando un distacco di 20 sec  su Hirvonen, secondo fino al suo ritiro. In questo caso, la sfortuna, invece, è tutta di Latvala che fora una gomma alla prima speciale e si ritrova 2 minuti scarsi di ritardo, una decima posizione e una gara tutta in salita. Il russo Novikov finisce, anzitempo, la sua gara per noie meccaniche già alla 2 Ps. Da questo momento in poi, Ogier appare come un freddo calcolatore, con la piena padronanza del mezzo e del rischio, vincendo  tre speciali su 8 e arrivando sempre tra i primi tre nelle restanti. L'impressione è che viaggi sempre con un margine di sicurezza.  Neuville e Sordo, che chiuderanno la prima giornata rispettivamente al terzo e quarto posto, si mantengono su ritmi non esasperati e di regolarità, come spesso sono soliti fare. Ma a volte la sola regolarità non paga.

L'orgoglio finlandese – La seconda giornata è caratterizzata da un Ogier con un ritmo e una costanza insostenibile, da quasi tutti i  suoi avversari, ma, soprattutto, da una incredibile rimonta firmata da un orgoglioso Latvala, che sembra aver ritrovato fiducia e  il giusto feeling con il suo mezzo, che all'inizio della stagione gli aveva dato qualche problema. Il finnico sembra l'unico a poter tenere il passo del  proprio compagno di squadra. Alla fine della giornata inanellerà la vittoria in tre prove speciali, riuscendo, grazie alla sfortunata uscita di scena di Hirvonen, vittima di un problema meccanico, a salire sul terzo gradino del podio, spodestando un quasi arrendevole Sordo che non riesce a porre rimedio all'inesorabile rimonta. Per il belga di casa Ford, Neuville, invece, una gara mantenuta sempre su buoni ritmi ma senza particolari squilli, a parte una vittoria di speciale; la fortuna gli da anche una mano con l'uscita del finlandese di casa Citoren.

Strapotere alla francese – Con questa vittoria, il portacolori di casa Volkswagen porta a casa il quarto successo su sette prove sin qui disputate, più del 50%. Sembra proprio che il campionato abbia già un campione predestinato. Da segnalare la vittoria di Kubica in WRC2. Il campione polacco da dimostrazione, ogni prova di più, di aver ritrovato una forma fisica e mentale in grado di farlo gareggiare, e vincere, a grandi livelli. Per lui speriamo che la sua caparbietà possa portarlo a realizzare il suo sogno di ritornare in Formula 1.