Nella terra famosa per i marsupiali saltellanti, Ogier compie un balzo quasi decisivo per la conquista del suo primo titolo mondiale personale nel WRC. Una prova schiacciante che lo ha visto vincitore di ben 19 prove speciali su 22, lasciando solo le briciole agli avversari.

Prova di forza – La gara non è discussione sin dalla prima giornata, esclusa la prima prova speciale dove Mikkelsen è il più lesto, seppur di poco. Di qui in poi, è un monologo del francese e della sua, affidabile, concreta e veloce, Polo R WRC. Vince tutte le prove speciali della giornata rimanenti con allunghi decisivi dalla quinta prova fino all'ottava. Gli unici che danno l'impressione di mantenere un distacco contenuto sono: Hirvonen, Neuville, sempre molto regolare e concreto, e l'ex alfiere della Mini Prodrive Khris Meeke. I tre sono racchiusi in 12 secondi. Latvala risulta già distaccato di quasi un minuto al termine della prima giornata.

Monologo continuo – Anche la seconda giornata incomincia nel segno del tricolore francese e della doppia V sponsorizzata Red Bull. L'unico acuto, al di fuori del dominio transalpino, arriva dal suo compagno di squadra Latvala sulla prova speciale numero 10, dove batte lo stesso Ogier per appena un decimo di secondo. L'attacco decisivo che fiacca la flebile resistenza degli avversari arriva nelle speciali 11 e 13, dove il vantaggio sul terzo in classifica arriva fino a superare il minuto. Per Hirvonen e  Neuville sembra, ormai, una semplice gara di regolarità. Latvala perde ulteriore tempo dai due davanti sulle prove 11 e 12, compromettendo le sue possibilità di raggiungere il podio.

La sorpresa che non ti aspetti – La terza giornata non subisce scossoni, con le posizioni oramai ben delineate. Questo fino all'ultima prova della power stage dove una spiacevole sorpresa viene recapitata all'incolpevole Hirvonen: una foratura negli ultimi km fa perdere quasi un minuto al pilota finnico che, così, cede la seconda posizione al belga Neuville, il quale, con questo risultato mantiene aperto il campionato per un solo punto. Infatti, i punti di vantaggio di Ogier sull'alfiere Ford sono 83, quando i punti in palio disponibili nelle ultime tre prove del campionato sono 84. Oramai solo la matematica non da la certezza di un titolo che, per quello dimostrato sin qui, è pienamente meritato. Molto probabilmente, sulle strade di casa francesi arriverà anche la certezza matematica, ma Ogier riuscirà a rubare anche il palcoscenico all'impareggiabile Loeb, che al suo rientro nell'ultima apparizione stagionale vorrà fare di tutto per far passare in sordina l'impresa del suo connazionale? La risposta l'avremo nel Rally d'Alsazia che si svolgerà tra il 3 e il 6 Ottobre.