Sebastien Ogier  è il nuovo campione del mondo, successore del suo titolatissimo connazionale Loeb. La conquista del titolo arriva nel miglior modo possibile, dopo una stagione praticamente dominata, 7 vittorie su 11 gare sin qui disputate, e con il dominio del Rally di Francia, uno dei più combattuti della stagione, se non degli ultimi anni verrebbe da dire. Per quasi due giorni, cinque piloti sono stati racchiusi in meno di 20 secondi, dando vita a uno spettacolo elettrizzante e rischioso, che si è rivelato alla fine fatale per alcuni. Insieme al neo campione del mondo, salgono sul podio uno specialista dell'asfalto come Dani Sordo e l'altro alfiere Volkswagen, Jari-Matti Latvala che si è esaltato sulle viscide strade della Alsazia. Il percorso, sia per morfologia geografica che per caratteristiche e sviluppo delle strade, è molto simile a quello del Rally di Germania. La gara è stata caratterizzata dalle condizioni meteorologiche decisamente instabili, che hanno reso difficile la scelta delle gomme e  l'approccio alle prove speciali nel doppio passaggio.

Incoscienza giovanile – Il primo giorno della gara vede tra i protagonisti il giovane belga Neuville, che dopo il primo approccio soft del mattino, riesce a mettere la propria vettura davanti a tutti nei tre passaggi del pomeriggio, portandosi in testa alla gara in maniera quasi autorevole. Anche a lui bisogna tributare il giusto merito: è stato l'unico, con la sua costanza di risultati e una macchina non ufficiale, a rendere un po più difficoltoso la conquista del titolo a Ogier. Dietro di lui si posizionano Sordo e Latvala, divisi da una manciata di secondi e combattivi più che mai. Leggermente staccati, in quarta e quinta posizione stazionano uno stanco e appagato Loeb e Ogier che non sembra aver adottato la strategia migliore fino ad ora. Hirvonen, sin dalle prime battute, appare già staccato e mai in grado di poter competere per la vittoria.

La sfortuna vien dall'asciutto – La situazione meteo del secondo giorno si differenzia molto: dopo una mattinata asciutta, i passaggi del pomeriggio sono caratterizzati da una leggera pioggia che inumidisce a tratti l'asfalto, rendendolo freddo e viscido in alcuni punti. La prova speciale numero 12, con i suoi 28 km, dovrebbe risultare decisiva nei possibili attacchi, ma è invece la prova precedente, la 11, a riservare una sorpresa: Neuville, in testa fino a quel momento, in una curva veloce verso destra ha un problema con la gomma posteriore sinistra, che praticamente si stallona. Così una prestazione fino a qui impeccabile, viene rovinata dalla sfortuna, addirittura sull'asciutto e il talento belga perde prima posizione e 1 minuto in classifica. Per gli altri quattro combattenti, racchiusi in 6 secondi, è un continua lotta nel sopravanzarsi continuamente.

L'affondo finale – L'attacco decisivo di Ogier arriva nella prova speciale numero 15, la più lunga dell'ultima giornata, dove riesce a mettere del margine tra se e gli altri. La prova è il palcoscenico anche dell'uscita anticipata di Loeb che, a poca distanza dal via e con gomme fredde, esce di strada ribaltandosi all'interno di un boschetto e deve dire addio alla possibilità di vittoria. Neuville, pur ormai fuori dai giochi per il podio, onora la gara con tempi di tutto rispetto vincendo anche le ultime due prove speciali.

Ogier, così, diventa campione del mondo in maniera più che meritata, con 7 vittorie su 11, supportato da una macchina che si è dimostrata subito veloce e affidabile e una squadra ufficiale ben organizzata. Loeb a parte, visto anche il suo mezzo servizio, il solo belga Neuville con una certa continuità di risultati è riuscito a stare dietro al campione transalpino, pur non impensierendolo mai seriamente, anche in classifica. Per i prossimi anni bisognerà pensare a un nuovo impero dopo quello di Loeb?

Classifica finale Rally di Francia

1. 8 S. OGIER M 2:27:23.5 0.0 0.0
2. 10 D. SORDO M 2:27:30.8 +7.3 +7.3
3. 7 J. LATVALA M 2:27:36.5 +5.7 +13.0
4. 11 T. NEUVILLE M 2:28:43.1 +1:06.6 +1:19.6
5. 5 E. NOVIKOV M 2:30:05.5 +1:22.4 +2:42.0
6. 4 M. OSTBERG M 2:30:31.2 +25.7 +3:07.7
7. 2 M. HIRVONEN M 2:30:39.7 +8.5 +3:16.2
8. 9 A. MIKKELSEN M 2:31:05.8 +26.1 +3:42.3
9. 21 M. PROKOP M 2:33:34.2 +2:28.4 +6:10.7
10. 74 R. KUBICA WRC2 2:35:59.0 +2:24.8 +8:35.5