Come sappiamo in nottata si è avuta la notizia della vittoria di Tsipras alle elezioni in Grecia, facciamo in punto della situazione intervistando Giampiero Gramaglia direttore di EurActiv.it.

Secondo lei questa è una vittoria ideologica di sinistra o ha prevalso l'anti-europeismo?

Ha prevalso la situazione di disagio, se non di disperazione della Grecia e dell'elettorato. Non mi pare una scelta fondata su valutazioni ideologiche. Syiriza e Tsipras hanno saputo dare ai greci una speranza e una prospettiva di uscire da una situazione in cui la Grecia si trova; poi la Grecia tradizionalmente è sensibile ai messaggi di sinistra, è un elettorato in cui è ancora presente, in percentuali non infime, un partito comunista. Un elettorato in cui i messaggi della sinistra radicale hanno avuto certa presa. Il vuoto creato dal crollo del Pasok già alle elezioni precedenti è stato colmato dalla presenza di Syiriza.

Tsipras adesso può sfidare l'UE può affermare "a morte la Troika"? 

Mi pare che i primi messaggi post voto siano meno sanguinari e più ecumenici, Tsipras ha il problema di negoziare con i partner dell'UE e mi pare che

il discorso di Tsipras non sia fuori dall'Europa ma esprima l'intensione di rimanere anche nell'euro se è possibile. Certo riguardo la "troika" essa si configura come una specie di simbolo dell'Europa cattiva, delle banche e dei conti in ordine. Il problema della Grecia è quello di negoziare coi partner in condizioni diverse di quelle che ha accettato finora

Andando contro il piano di controlli europeo Tsipras rinuncerebbe al "quantitative easing" dovrà stare attento a scegliere il male minore? 

Questo è evidente, è anche evidente che siamo all'inizio di una fase negoziale e all'inizio nessuno scopre le carte che ha in mano. Ovvio che la BCE e alcune componenti della BCE, in modo più drastico il presidente della Bundesbank Weidmann, affermano che gli accordi vanno rispettati e i patti sono quelli che sono e che bisogna restare negli accordi. Come la Grecia dichiara che non intenda rispettarli. Ora ci vorrà un punto incontro se la Grecia a rinuncia a tali accordi.

il partito Syiriza non ha maggioranza assoluta potrebbe essere un problema per le negoziazioni? 

Non mi sembra che difficile ottenerla, questo mi sembra un problema a vantaggio per UE perché Syiriza dovrà negoziare in Grecia un sostegno al proprio partito ma dopo una vittoria così netta non sarà difficile, a Tsipras, trovare un puntello al proprio governo e non credo neppure che Tsipras non ne possa trovare in quei partiti che hanno superato la soglia di sbarramento; c'è To Potami, c'è Pasok. Alba Dorata crea ancora più problemi, ma c'è una sorta di paletto serio posto da Tsiprar che non vuole collaborare con i neonazisti, come ha rifiutato il sostegno degli euroscettici di destra xenofobi e eurofobici della Le Pen e della Lega.

Oggi inizia la campagna elettorale peri il Colle in Italia il risultato greco può influire? 

Dire che la campagna elettorale, ammesso che si possa chiamare così, inizi oggi mi sembra convenzionale poiché è in corso da settimane. Mi pare che sia in corso, in Italia, un tentativo di "siamo tutti Tsipras" come se fosse una vittoria di chiunque, degli euroscettici anche se lui è un eurocritico. Ovviamente è una vittoria delle liste di sinistra che anche alle europee si erano costituite in Europa in "L'Altra Europa – con Tsipras", è diventa anche una vittoria dell'esteso club dei "camicia bianca senza cravatta" anche se ieri, Tsipras, aveva una camicia grigio scuro, perché fa trend. Non mi sembra che la vittoria modifichi le trattative sul quirinale e non incide sui patti italici già conclusi.

La ringrazio. 

Gaetano Gatì

gaetanogati@gmail.com