Come è nata l'idea di aprire un canale YouTubeHo aperto il canale 6 anni fa. All’epoca studiavo recitazione già da un po’. Avevo fatto dei corsi di regia, doppiaggio e montaggio audiovisivo. Ma non riuscivo a trovare un lavoro continuativo per queste mie passioni. Perciò di base lavoricchiavo nei centri commerciali. Un giorno un’amica mi ha mostrato Youtube perchè voleva farmi vedere dei tutorial di make up che le piacevano. Mi si è aperto un mondo. Ho visto che, anche senza grandi mezzi, ma con un po’ di creatività, ci si poteva divertire a esprimere se stessi e le proprie passioni. Perciò mi sono detta: buttiamoci! E così è nato tutto.

Una delle tue più grandi passioni è il cinema. Come ti sei avvicinata a questo mondo? Quando ero ragazzina passavo davvero tanto tempo a guardare montagne di film. La cosa che mi piaceva di più era il connubio tra parola, musica e immagine. E già a 15 anni mi ero messa in testa che in un modo o nell’altro volevo entrare anche io a far parte di quel mondo. Perciò ho iniziato ad avvicinarmici studiando recitazione. E poi, piano piano, una cosa tira l’altra e mi sono cercata corsi anche in altre discipline che girassero intorno al mondo del cinema.

Come ti rapporti col mondo dei social? Da una parte a volte, per forza di cose, li vivo un po’ come un “lavoro” diciamo. Ma dall’altra è anche l’unico modo che ho per poter comunicare con le persone che mi seguono. Capita spesso che io chieda consigli o suggerimenti su vari argomenti che possono riguardare la quotidianità. Ma soprattutto opinioni che riguardano i "prodotti" che poi i ragazzi che mi seguono vanno a guardare. Per me il lavoro su YouTube è un esprimere se stessi sì. Ma anche uno scambio con chi condivide con te quel materiale. Insomma, un dare e avere.

Violetta Rocks

Se dovessi consigliare un film per bambini, quale consigliereste di vedere? Per i bambini consiglierei sicuramente i classici Disney. Io ci sono cresciuta e guardate come sono diventata! Ovviamente sto scherzando. Ma scherzi a parte, confermo i classici Disney. Magari eviterei “Bambi” e consiglierei “Le follie dell’Imperatore”, uno dei miei preferiti.

Per gli adolescenti invece? L’adolescenza è un regno misterioso e contorto. Ho sempre pensato che relegare il mondo dell’adolescenza a “Tre metri sopra il cielo” e tutti i suoi “cugini” non fosse adeguato. Io ho sempre detestato pellicole del genere. I film della mia adolescenza per esempio sono stati i thriller, gli horror e i film storici. Avrò rivisto "Il gladiatore" decine di volte. Ma seguivo ossessivamente anche M. Night Shymalan. Quindi il mio consiglio per gli adolescenti è scegliete qualsiasi cosa vi piaccia davvero e non quello che qualcun altro decide che debba piacervi.

E per gli adulti infine? Agli adulti invece consiglio i film di Jane Campion, una delle mie registe preferite che ha diretto “Lezioni di piano”. Per dirne uno. Ma anche i film di Jason Reitman sono davvero affascinanti e ho un’adorazione per Paolo Virzì. “Tutta la vita davanti” non posso guardarlo senza commuovermi ogni volta.

Violetta Rocks

Regista (italiano e/o internazionale) con cui vorresti lavorare? Credo con Denise Villeneuve, Damien Chazelle e Gabriele Mainetti. Sono giovanissimi e hanno un modo di reinventare il cinema che è molto stimolante. Avrei tantissimo da imparare da persone come loro.

Se potessi partecipare ad un film del passato, quale ruolo vorresti interpretare? Dipende cosa si intende per “passato”. Ho una fissa per i musical. Vorrei essere stata Satine in “Moulin Rouge” o Roxie Heart in “Chicago”. E chiaramente Mia in “La La Land”, ma non credo si possa definire “passato”. Avrei voluto essere anche Clementine in “Eternal sunshine of the spotless mind". Ma mi piacciono molto anche le protagoniste dei film di Woody Allen. Come Penelope Cruz in “Vicky Cristina Barcelona”, Sandra (Scarlett Johansson) in “Scoop” e Melodie in “Basta che funzioni” (Evan Rachel Wood).

Hai un sogno nel cassetto? Progetti in cantiere? In futuro mi piacerebbe aprire uno studio tutto mio in cui continuare a produrre per il web. E chissà magari anche per qualcos’altro. Il mio sogno nel cassetto è sempre lo stesso da quando avevo 15 anni: dirigere un film tutto mio.