Premetto che sono un'amante dei videogiochi da quando ero ancora in fasce. Sono cresciuta con il mito della Nintendo, l'esplosione di fama del GameBoy Color travolse anche me. Passavo i miei pomeriggi piovosi, dando sempre la precedenza ai compiti per casa (ovviamente), sognando di sconfiggere gli altri allenatori di Pokemon, e quando mi stancavo di passare da una palestra all'altra, il buon idraulico Super Mario mi teneva compagnia. Dalla nintendo sono passata alla Playstation, giocando a Crash, fifa, pes e altro ancora. Poi,a 18 anni, ecco la svolta: il passaggio definitivo all'era della xbox360, la quale mi diletta tuttora come il primo giorno del nostro lungo amore.

In tutti questi anni, per salvaguardare la mia passione per i videogiochi, senza pesare sulle spalle della mia famiglia, e per motivi economici, ho sviluppato un gran fiuto dell'affare per l'usato. Ci vuole pazienza. Un gioco in uscita in questi giorni, io lo comprerò di terza mano tra uno o due anni. Il tutto dipenderà dal costo che avrà in quel dato periodo e se avrò soldi da spendere. Fino a qui, tutto normale e sono convinta che molti altri/altre fanno esattamente come me, ma c'è anche l'altra faccia della medaglia composta da quei teenager che non si fanno mancare nessuna costosa nuova uscita. Basta farsi un giuro su youtube, dove spopolano video di "game player" di altri paesi, ma anche molti nostri connazionali italiani. A questo punto mi chiedo: questi ragazzi, fascia di età 14-18 anni, che valore danno ai soldi? Al sacrificio? Alla rinuncia, dal momento che non hanno problemi a spendere cifre di 50/60 euro per ogni nuova uscita? Per poi non dimenticare che il mese scorso è stato un mese proficuo di uscite: "splintel cell:blacklist" (fine agosto), per poi passare all'atteso "GTA V" e i classici sportivi come "Fifa14" e "Pes14". Molti dei nostri youtuber e gameplayer si sono aggiudicati, se non tutti, gran parte di questi titoli appena citati.

Perchè i genitori non pongono dei paletti alle spese dei figli? Perchè vige la regola del "tutto e subito"? I soldi hanno valore! Sono sudati da chi ha la fortuna (visti i tempi che corrono) di lavorare. Non è un male porre la questione della scelta, della serie: "caro figlio, scegli uno solo tra GTA V e Fifa, no entrambi. La scelta, a mio avviso, è un processo di crescita ed inoltre, usato in tal contesto, muove anche un senso di rispetto nei soldi e un senso di riflessione, evitando di spendere come se non ci fosse un domani. Un giorno, questi figli saranno autonomi e tornerà utile tale insegnamento. E' ora di finirla di vedere la negazione solo come privazione di un qualcosa nel presente così come nel futuro. La negazione non è un aspetto negativo, anzi, essa apre nuove aspettative, apre nuove porte. In breve: "mette sale in zucca"!

Per quel che mi riguarda, sono bene felice del mio fiuto all'affare usato e ringrazio i miei genitori ad avermi imposto limitazioni, regalandomi un senso di responsabilità che mi tornerà utile nella vita che verrà.

Fonte immagine: è una mia creazione!