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Va bene, parliamo di Bibbiano, anche se non ci sono aggiornamenti importanti in merito a quanto riportato dagli inquirenti. Come accaduto per l'episodio della Sea Watch 3, il caso emiliano ha ottenuto tutti i tipici presupposti per chi lavora di Fact-Checking. Perché, nonostante gli svariati approfondimenti diffusi nei giorni più recenti, l'opinione pubblica ha preferito dare ampio spazio e credibilità alle dichiarazioni politiche. Tuttavia, la politica vive di propaganda, e il più delle volte un fatto è strumentalizzato per creare a sé consenso da trasformare in voto per le prossime elezioni.

Prima di iniziare con i tre mostri sacri di mala-informazione riguardanti Bibbiano, facciamo un'estrema sintesi di cos'è successo. Il 27 giugno 2019 i carabinieri di Reggio Emilia hanno messo ai domiciliari 18 persone per un presunto traffico di minori nel comune di Bibbiano (Emilia-Romagna). Un episodio da cui, grazie a diverse intercettazioni, emergerebbero testimonianze di manipolazioni di vario tipo nei confronti di bambini da parte di assistenti sociali e psicologi. L'indagine porta il nome di Angeli e Demoni ed è iniziata la scorsa estate. Al momento, c'è un processo in corso, quindi non ancora concluso. Chiunque volesse approfondire la storia, può leggere gli articoli de Il Post e Valigia Blu.

Ora passiamo alla verifica delle tre frasi più diffuse negli ultimi giorni.

"Nessun tg ne sta parlando"

Errore, un grosso errore. In realtà, fin da subito testate giornalistiche (cartacee e online), televisioni e radio hanno riportato quanto gli inquirenti sapevano e potevano dichiarare. Tuttavia, a causa della velocità di diffusione dell'informazione richiesta attualmente, c'è stato un'iniziale misunderstanding (riguarda l'ipotetico uso degli elettroshock sui minori, lo studieremo di seguito). A tal proposito, quindi, si corregge il tiro, e la storia viene raccontata così com'è scritta nelle carte degli inquirenti. Nonostante ciò, la percezione dell'opinione pubblica resta la stessa: nessuno ne sta parlando. Come mai? Probabilmente, il presunto silenzio da parte del mondo dell'informazione dipende dal fatto che il caso Bibiano è una vicenda processuale ancora in corso. Finché non emergerà un aggiornamento o una sentenza, dunque, non c'è modo di consegnare ulteriori notizie in merito. Quindi, credere di sapere com'è andata e di avere già tra le mani i reali colpevoli, affermandolo magari anche sui social network, è alquanto qualunquista: l'Italia è pur sempre uno Stato di diritto, dunque è compito delle aule del tribunale trovare i responsabili.

"Tutta colpa del PD"

M5S e Lega hanno ampiamente demandato le responsabilità del caso Bibbiano alla sinistra, in particolare al Partito Democratico. Fin ad subito, infatti, al centro delle polemiche è stato messo il sindaco locale Andrea Carletti, del PD appunto, accusato dall'opinione pubblica di essere il mandante del rapimento dei bambini. La realtà, invece, racconta un'altra versione: Carletti è indagato per concorso in abuso di ufficio, in quanto avrebbe "omesso di effettuare una procedura a evidenza pubblica per l’affidamento del servizio di psicoterapia che aveva un importo superiore a 40mila euro", concedendo così un vantaggio patrimoniale al centro studi Hansel e Gretel. Sono gli stessi inquirenti a confermarlo. Insomma, asserire che il PD sia "il partito di Bibbiano" è abbastanza fuorviante, come ci fa capire anche Open. Ma non è tutto qui.

La frase "Tutta colpa del PD" è stata coinvolta anche nel nominare la onlus Hansel e Gretel. Di cosa si tratta? È un centro privato specializzato in abusi su minore che, secondo le ricostruzioni, avrebbe gestito La Cura, una struttura pubblica destinata ad accogliere e sostenere i minori vittime di violenza e abuso sessuale, luogo nel quale i bambini di Bibbiano allontanati dalle famiglie erano indirizzati. Tutto questo nonostante "la referente del servizio di neuropsichiatria infantile della Asl di Montecchio Emilia avesse detto che non c’era bisogno di rivolgersi agli psicologi del centro Hansel e Gretel", come scrive Il Post.

A cosa serve questa precisazione? Lo stesso Luigi di Maio, capo politico del Movimento 5 Stelle, si è riferito al PD come al "partito di Bibbiano", innescando una querela da parte di Zingaretti. Tuttavia, nei giorni precedenti, lo stesso M5S ha dovuto rispondere di un suo finanziamento alla stessa onlus oggetto delle indagini. Diverse testate, infatti, tra cui Il Foglio e Giornalettismo, raccontano che il 23 maggio 2019, un mese prima della diffusione dello scandalo, il M5s del Piemonte ha destinato al centro una donazione di 195 mila euro, somma prevista per altre 10 associazioni locali. Secondo quanto riporta Repubblica, inoltre, lo stesso Movimento ha chiesto la restituzione della somma versata proprio alla luce di quanto emerso dalle analisi delle autorità.

"Hanno usato l'elettroschok sui bambini"

L'imminente notorietà dal caso Bibbiano ha generato parecchia confusione, soprattutto in merito agli strumenti di tortura che sarebbero stati applicati nei confronti dei minori. Inizialmente, i giornali hanno dato la notizia del ritrovamento di un apparecchio atto a trasmettere scariche elettriche: un elettroschock, insomma. Successivamente, però, come spiega Giornalettismo, le carte dei magistrati hanno fatto chiarezza: è stato trovato un apparecchio usato nell'ambito della psicoterapia EMDR (rispettata dalla comunità scientifica) che trasmette stimoli acustici e tattili.

Cosa impariamo dalla storia di Bibbiano?

Siamo di fronte a un copione già visto. Esce una notizia, le parti politiche ne enfatizzano i tratti d'interesse, l'opinione pubblica ‘raglia' ciò che un hashtag diffonde. Sostanzialmente, di fronte alla vicenda di Bibbiano, ci siamo dimenticati alcuni dettagli, molti dei quali abbastanza nevralgici per comprenderne la storia. Basti pensare, ad esempio, al concetto di Stato di diritto, oppure al fatto che è una circostanza processuale ancora in corso, di cui – senza aggiornamenti o sentenze – non si può parlare d'altro rispetto a quanto già sappiamo. È condivisibile e ragionevole chiedere di far luce su quant'è accaduto nel piccolo comune italiano, ma è altrettanto sacrosanto farlo con intelligenza e con la giusta percezione dei fatti, abbandonando l'arma dell'ignoranza e del qualunquismo, evitando inoltre di trasformare – come accade sovente – un fatto di cronaca in un dibattito politico. Ieri si è parlato di Bibbiano, oggi si parla di Bibbiano e domani si parlerà di Bibbiano. Asteniamoci, però, da speculazioni sociali e politiche.