olivetani

Chi rincorre nel mondo del giornalismo e dell'informazione è abituato, per l'appunto, a rincorrere. Aggiornamenti, nuovi materiali e strumenti, nuove tendenze e strategie insomma un mondo in continua evoluzione. Cambia, anche, il modo di raccontare e rendere partecipe il lettore.

Recentemente gli addetti del settore hanno conosciuto lo sviluppo di una nuova professione, quella dello storyteller. Fare storytelling vuol dire raccontare storie e questo è il modo migliore per coinvolgere l’utenza, cosa che come ovvio può portare grandi benefici a qualsiasi attività di marketing. Non è necessario disporre di un sito internet per praticare tale attività; oggi, grazie all'evoluzione dei social network, narrare coinvolgendo l’utente, è facile, pratico. Lo possiamo fare su Facebook, Twitter, Instagram ma attenzione, non su tutti i canali social può passare la stessa narrazione. La cosa più importante naturalmente sono i contenuti. Bisogna avere qualcosa da raccontare. Solo in un secondo momento ci si potrà occupare del media più adatto per veicolarlo. Chi è lo storyteller in sintesi? Colui il quale usa i propri sensi per emozionare l’utente, punta alle emozioni mentre racconta una storia, mette al centro il perché di un oggetto, prodotto, evento, fornisce una visione differente dal solito, coinvolge, non convince.

E se parlassimo di placeteller? Anch'esso si occupa di narrare, raccontare e coinvolgere ma possiamo delimitarlo in uno spazio più ristretto. Sì poiché il suo scopo è quello di esporre i luoghi, la loro identità, la loro storia. E' il cuore di una nuova professione il placeteller (letteralmente: il narratore del posto), che ora anche in Italia trova una sua sede di formazione, a Lecce nell'ex Monastero degli Olivetani.

E' stata presentata ieri la prima edizione della “Scuola Invernale di Placetelling”, promossa dal Dipartimento di Storia Società e Studi sull’Uomo dell’Università del Salento in collaborazione con il Corso di Laurea in Lettere, la Società Geografica Italiana e il Centro Europeo per i Beni Culturali. La Scuola si terrà proprio nell'ex Monastero degli Olivetani dal 13 al 18 febbraio 2017 e mira a formare una figura di storyteller specializzata nella narrazione dei luoghi e delle loro identità distintive, a sviluppare modalità innovative di narrazione di tipo immersivo capaci di restituire la realtà narrata, a contribuire a sviluppare in chi si occupa di comunicazione, di informazione e di formazione una capacità di raccontare i territori in modo che il racconto stesso ne divenga strumento di interpretazione e di valorizzazione.

"Raccontare un territorio non vuol dire solo descriverlo, ma anche interpretarlo, e quell’interpretazione nel momento in cui diviene “racconto” e viene condivisa finisce con l’influenzare il modo in cui si pensa a quel territorio, il modo in cui lo si vive", afferma il geografo Fabio Pollice, Direttore del Dipartimento di Storia Società e Studi sull’Uomo e Direttore scientifico della Scuola.

"È per questo che il racconto di un territorio può costituire un potente strumento di significazione dei luoghi. Da un lato può infatti contribuire a rafforzarne la dimensione identitaria, sviluppando nella comunità locale il senso di appartenenza e l’investimento affettivo sul patrimonio territoriale, mentre dall’altro è in grado di accrescerne la forza attrattiva nei confronti dei flussi turistici e finanziari con effetti propulsivi sul piano dello sviluppo", aggiunge Pollice.

La "Scuola Invernale di Placetelling" vede tra i partner esterni anche Federculture e Giffoni Experience, ed è sostenuta da enti e aziende salentini tra i più attivi: Comune di Cavallino, Città di Campi Salentina, Città di Gallipoli, Comune di Galatone, Riserva di Torre Guaceto, Patria Palace Hotel, Caroli Hotels, Natale Pasticceria, Quarta Caffè, Taurosso, Liberrima, B94, Inden Cucine, Reho Mare, De Cagna Luminarie, Cantine Paolo Leo, Centro Commerciale Le Colonne, Tenuta Monacelli, Pixel Fabrica.
Cosa aspetti? Hai tempo fino al 15 gennaio 2017 per presentare la tua candidatura. Corri, anzi, rincorri su www.placetelling.it.