Dopo le numerose promesse dei vari Ministri della Giustizia e dei politici di turno  in ordine al tanto decantato riallineamento dei Commissari della Polizia Penitenziaria rispetto agli omologhi delle altre forze di Polizia ad ordinamento civile, finalmente molti Funzionari del Ruolo Direttivo Ordinario del Corpo di Polizia Penitenziaria, uniti e determinati, hanno deciso di prendere penna e calamaio e depositare presso il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio tre ricorsi, distinti per ogni corso di formazione, con l’intento di ottenere "giurisdizionalmente" ciò che ad oggi è rimasta una mera promessa.

Stanchi delle solite promesse, i funzionari decidono di costituire il "comitato direttivi" per ottenere il giusto riconoscimento che rappresenta solo un primo, ma fondamentale, traguardo, indispensabile per lo sviluppo e la valorizzazione del Corpo di polizia penitenziaria.