E' morto Berkin Elvan, l'ottava e più giovane vittima delle manifestazioni contro l'AKP di Giugno scorso. A dare la notizia è stata stamattina la sua famiglia su twitter. "Non è stato Allah a portarsi via mio figlio – ha detto la madre del ragazzo Gulsum Elvan – è stato Recep Tayyip Erdogan". Berkin era ricoverato in ospedale dal 16 Giugno scorso quando uscì in strada per comprare il pane e mentre attraversava la strada fu colpito da un lacrimogeno sparato ad altezza uomo dalla polizia nel corso degli scontri seguiti allo sgombero del Parco Gezi. Ricoverato immediatamente presso l'ospedale Okmeydani in terapia intensiva, Berkin è rimasto sospeso tra la vita e la morte per ben 269 giorni. Purtroppo non si è mai risvegliato dal coma. Quando è morto pesava solo 16kg. Il 24 Gennaio scorso si è tenuta la prima udienza del processo per ricostruire la dinamica del suo ferimento ma ci sono state sin da subito incredibili negligenze. Al processo sono stati infatti nominati poliziotti che non erano in servizio ed in più i filmati registrati dalle telecamere nella zona dell'incidente sono risultati irreperibili. Il 30 Gennaio, nel corso della seconda udienza, sette poliziotti sono stati ascoltati ma nessuno ha affermato di ricordarsi chi mai avesse sparato il lacrimogeno che ha ferito mortalmente Berkin. Ancora oggi, l'agente responsabile non è stato individuato. Proteste silenziose (come quella del ‘sitting man', l'uomo seduto) si sono svolte nel pomeriggio di ieri in tutta la Turchia. Ad Ankara la polizia ha disperso una manifestazione di studenti che si dirigevano verso l'ufficio del primo ministro Erdogan con idranti e gas lacrimogeni. In serata migliaia di persone si sono radunate nella centrale piazza Kizilay con scontri e cariche che si sono protratte fino alla notte. Il bilancio della serata è di 49 manifestanti arrestati. Violenti scontri sono esplosi ieri sera tra manifestanti e polizia ad Istanbul, in special modo nel quartiere di Taksim ed a Kadıköy. Il portavoce dell'HDP (Partito democratico del Popolo) ha sospeso la sua campagna elettorale ed il capo dell'opposizione Kemal Kiliçdaroglu del Partito Repubbicano del Popolo ha definito quello di Berkin "un dramma inaccettabile". In un comunicato Human Right Watch, per bocca della portavoce Emma Sinclair-Webb, ha affermato "l'urgenza di individuare il colpevole" superando "una cultura dell'impunità" (riguardo le violenze della polizia a danno dei manifestanti) e di andare fino in fondo al processo affinché la famiglia di Berkin Elvan "riceva giustizia". Diversi concerti e spettacoli sono stati annullati stasera in segno di lutto per la morte del giovane Berkin. Manifestazioni di solidarietà sono sorte spontaneamente a Parigi, Londra, New York e migliaia di candele sono state accese per ricordare la scomparsa del giovane Berkin. Oggi ad Istanbul migliaia di persone si sono radunate per offrirgli l'estremo saluto.