Il Trattamento sanitario obbligato è materia difficile e scivolosa. La scorsa estate ci sono stati fatti tragici durante l’esecuzione di un Tso come a Torino e a Padova.

A Napoli, in queste due settimane, si è alimentata nel mondo psichiatrico e nelle associazioni che difendono i diritti dei sofferenti psichici un dibattito molto aspro. La materia del contendere è il corso di aggiornamento degli agenti municipali che sono stati dotati di “scudi assorbenti” per contenere eventuali “azioni pericolose”.

Sollecitata dall’associazione Sergio Piro l’assessora Roberta Gaeta ha promesso una “rimodulazione” del corso, mentre all’interno dell’organismo che porta il nome del grande psichiatra c’è chi è andato via sbattendo la porta. Infatti, l’associazione ha due componenti nell’Osservatorio sulla salute mentale che fa capo proprio all’Amministrazione comunale e si è insediato lo scorso 22 settembre. Secondo gli psichiatri Francesco Blasi e Antonio Mancini la dotazione degli scudi rende incompatibile la presenza dell’associazione nell’Osservatorio e per questo sono andati via.

A loro risponde la presidente Teresa Capacchione con un comunicato: “i membri dell’Osservatorio hanno contestato all’Assessore Gaeta, come pre-condizione all’insediamento stesso di questo organismo, l’attuazione del corso organizzato dall’Anci a livello nazionale per la polizia municipale, sul trattamento sanitario obbligatorio, dopo i tragici fatti avvenuti quest’estate. Il corso prevedeva tra l’altro la dotazione di scudi in gommapiuma per gli agenti. I membri dell’Osservatorio ne hanno chiesto la sospensione e la rivisitazione su basi del tutto differenti che possano prevedere il coinvolgimento degli operatori delle circoscrizioni comunali e delle unità operative, il confronto sui temi della salute mentale, sui diritti dei sofferenti psichici e sulla Legge Regionale 1/83, tanto per citarne alcuni. Tale rimodulazione esclude ovviamente il ricorso a qualsiasi forma di intervento coatto ed apre ad una interlocuzione mai sperimentata fino ad oggi”.

Insomma, gli psichiatri litigano e si dividono. L’assessora Gaeta promette la rimodulazione dei corsi. E il sindaco Luigi de Magistris cosa dice? È il primo cittadino che firma un Tso: eppure su questa materia non parla, a differenza di tanti altri temi su cui si esprime. A de Magistris sta bene che i suoi vigili urbani, nel caso debbano intervenire, abbiano scudi assorbenti nei confronti di una persona scompensata o di un sofferente psichico? I diritti delle persone attendono una risposta.