Conte, Salvini, Di Maio
in foto: Conte, Salvini, Di Maio

Sono dotato di notevole intuito nel prevedere gli sviluppi di una situazione, oppure è semplice fortuna? Mi ritengo un attento osservatore con modesta dote di lungimiranza che non mi ha mai tradito. In tempi non sospetti avevo previsto una possibile "alzata di scudi" del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il quale oggi – si legge sul quotidiano Repubblica – avverte Salvini e Di Maio: "Resto se mi convincono".  Il premier ha fatto sapere chiaramente che non sarà lui il primo premier che porterà l'Italia contro il muro della procedura d'infrazione", ammonendo i suoi due vice. Conte, a quanto pare, da premier-garante starebbe assumendo la forma di premier/leader, capace di narcotizzare l'avanzata sovranista.

Per Conte, forse, la strategia vincente è quella di non essere parte nella "disputa" tra i suoi due vice. Lui lo scontro non lo vuole, ed è stato molto chiaro: “Non ci sarà nessuno scontro perché, se non andiamo d’accordo, io li lascio liberi. Una cosa deve essere chiara: sto qui se mi convincono loro, non sono io a doverlo fare. Se vogliono andare a sbattere contro un muro, vadano pure”.

Questo scenario lascia quindi presagire la possibile e non tanta lontana nascita di un nuovo soggetto politico a trazione Conte, che attirerà consensi da destra a sinistra, con il rischio di frenare i due litiganti.

Ai posteri l’ardua sentenza!