Leggere questa notizia mi ha divertita in parte ma d'altro lato mi ha fatto riflettere su quanto il mondo della moda a volte ricerchi una perfezione esasperata, estrema, anche da chi generalmente è considerato perfetto.

La modella Jourdan Dunn è, ormai da tempo, uno dei volti più noti delle passerelle delle maggiori case di moda internazionali oltre che di molte campagne pubblicitarie firmate Burberry e Burberry Beauty insieme a Cara Delevingne, denominata la top model dell'anno.

Il corpo che si pone il problema della propria esistenza è già quasi morto, e il culto che attualmente gli si dedica, metà yogico metà estetico, è una preoccupazione funebre.

Jean Baudrillard

Alta, corpo statuario e pelle ambrata, la Dunn ha tweettato al mondo la sua cancellazione dallo show di Dior a causa del suo seno. Dopo poco, con un altro tweet afferma di considerare questo "un problema minore" visto che ciò che di solito la discrimina nel suo lavoro è il colore della sua pelle.

Io credo invece che sia un problema altrettanto serio da affrontare perché siamo davanti ad un'offesa bella e buona alle donne, ancora una volta considerate esclusivamente per le forme del loro corpo. Capisco che chi fa per lavoro la modella ha come biglietto da visita proprio quello, ma andare a "discriminare" una top model già affermata e comunemente riconosciuta mi sembra troppo. Il suo lavoro è essere (o, meglio, apparire) perfetta e noi donne comuni che la consieriamo tale, ci ritroviamo un attimo sorprese di fronte ad una casa di moda che invece, pur nell'apparente perfezione, ha trovato un difetto.

E' la ricerca spropositata di una perfezione, ma quale? Decisa da chi? E perché? Con quali strumenti? Di certo non è possibile considerarli oggettivi, credo, altrimenti perché insinuare nella mente di tutte noi che non solo non siamo perfette come delle "modelle" ma che le modelle stesse non sono perfette. Ciò potrebbe sembrare a qualcuno positivo, un modo per poter eliminare l'aura di divismo che è costruita intorno a chi sfila sulle passerelle, facendone oggetto di un'alienazione rispetto al mondo "normale". Ci dicono, invece, che dovremmo guardare ancora più in alto. Aspirare ad essere delle dee. Peccato che siamo umane, così come le modelle, sebbene qualcuno non sembri ricordaselo sempre.