Grandi cambiamenti e metamorfosi al ristorante The Flair – Rooftop Restaurant , la compagnia alberghiera SINA HOTELS prosegue nella ricerca dell’eccellenza e si concentra sull'alta cucina credendo in un progetto fresco, entusiasmante e raffinato con il giovane chef Alessandro Caputo.

Un panorama mozzafiato dal quale abbracciare tutta Roma, nuove idee che esaltano sapori, profumi e colori dei piatti che riportano alla genuinità degli ingredienti, la coscienza nell’ospite che il tempo trascorso in questo luogo è tempo davvero prezioso: questo è il lusso.

Un locale gourmand da 40 coperti, The Flair è una nuova identità di cucina creata dallo chef Alessandro Caputo, giovane siciliano dai capelli infuocati, gli occhi chiari e con una grande passione per il lavoro di cuoco.

Nasce a Palermo, e dopo gli studi scientifici parte per Londra dove, dopo un anno di gavetta, entra a far parte delle brigate più dure e competitive del mondo: prima al The Fat Duck dello chef Heston Blumenthal, 3 stelle Michelin e poi a Le Gavroche, dello chef Michel Roux Jr, 2 stelle Michelin.

Qui si mescolano grandi tecniche di cucina e il rigore militare di una brigata di stampo francese, dove il duro lavoro è l’unica strada possibile. Ultima tappa molto importante per la sua cucina, prima di arrivare al Sina Bernini Bristol inizialmente a fianco di Andrea Fusco, è quella che lo vede come secondo chef di Massimiliano Alajmo al Caffè Quadri a Venezia, 3 stelle Michelin: qui apprende come avvicinarsi agli elementi con rispetto, mantenendo l’integrità, il sapore e la levità della materia prima.

Alessandro Caputo si muove nelle cucine del ristorante come un perfetto attore protagonista: attento, instancabile, curando ogni dettaglio dei piatti e della sua brigata. A supportarlo vi è il Restaurant Manager Maurizio Maione con un eclettico staff di sala e di cucina composto da figure di grande esperienza e tanti giovani la cui presenza dà alla squadra quel tocco contagioso di intraprendenza e voglia di scalare la vetta. Su tutti loro la regia viene curata dal General Manager dell’hotel Gaetano Torino, che grazie alla sua esperienza quarantennale nell’hotellerie di lusso, indica la strada da seguire per creare un’atmosfera degna di serate indimenticabili.

Per vivere da vicino l’emozione del backstage, oltre allo chef’s table che affaccia direttamente sui cuochi all’opera, c’è l’ampia cucina a vista da cui si possono cogliere tutti gli affascinanti segreti di un ristorante di altissimo livello: un palcoscenico suggestivo e coinvolgente per vivere l’adrenalina del servizio di The Flair.

Il menù ideato da Alessandro Caputo per i 40 ospiti del ristorante segue la sua filosofia, che è essenziale: l’ingrediente nel piatto deve rimanere incontaminato, trattato con rispetto ed esaltato con la giusta cottura e l’abbinamento equilibrato dei sapori in modo che possano esplodere in bocca in tutta la loro vitalità.

La proposta di The Flair è quindi un gioco tutto da scoprire.

Oltre al menu degustazione “Buio” (7 portate a euro 100 per persona) che sta riscuotendo grande successo, la carta si articola su ispirazioni che partono sì dalla Sicilia, terra natia dello chef, ma che attraversano varie regioni d’Europa.

Lo chef Caputo accoglie i propri ospiti con piccoli piatti di benvenuto, armonizzando morbidezza e croccantezza, delicatezza e decisione.

Non è una parmigiana
in foto: Non è una parmigiana

Uno dei piatti da non perdere è la "Non parmigiana" che è una parmigiana scomposta, “un piatto da mangiare a occhi chiusi, in quanto la vista può ingannare” come dice lo chef: al posto della classica ricetta viene proposta una versione molto innovativa in cui la mozzarella viene ridotta in sottilissime striscioline di sfoglia su cui vengono disposte crema di melanzane, fiocchi di melanzane fritte, ristretto di pomodoro, basilico e olio in polvere. Il tutto si arrotola e gusta in un sol boccone (più volte!). Questo piatto è un omaggio alla cucina di famiglia e racchiude tutta l’ambizione, come commenta lo chef, di riproporre “il sapore della melanzana alla parmigiana come la preparava mia madre”.

The Flair – Rooftop Bistrot offre, tutti i giorni a pranzo e la domenica sia a pranzo che a cena, una formula leggera e gustosa ideale per un veloce break dalla frenesia lavorativa o per un intermezzo di una giornata alla scoperta delle bellezze della Città Eterna.

L’atmosfera è informale senza rinunciare allo stile, ed il menù affonda distintamente le proprie radici nella tradizione italiana.

sgombro del contadino Sgombro fritto, panzanella e maionese piccante.
in foto: sgombro del contadino Sgombro fritto, panzanella e maionese piccante.

Oltre al menù alla carta, The Flair – Rooftop Bistrot propone due offerte, a seconda del tempo a disposizione o dell’occasione: c’è l’opzione di menu a € 35,00 per persona che comprende la scelta di due portate selezionate tra antipasti, primi, secondi o dessert, con acqua e caffè inclusi, oppure la formula “Fuori in 30 minuti” a € 30,00 per persona, perfetta per un rapido lunch di lavoro, che prevede un piatto unico accompagnato dalla dolcezza di un dessert.

L’ampio menù del bistrot è composto da piatti realizzati con ingredienti stagionali e selezionati in modo da armonizzare gusto e leggerezza.

Ferragosto Gelee di anguria, sale, cioccolato bianco e crumble al cioccolato
in foto: Ferragosto Gelee di anguria, sale, cioccolato bianco e crumble al cioccolato

The Flair – Rooftop Restaurant
Da lunedì a sabato dalle 19:00 alle 23:00
Chiuso a pranzo e la domenica

The Flair – Rooftop Bistrot
Da lunedì a sabato dalle 12:30 alle 15:00
Domenica dalle 12:30 alle 15:00 e dalle 19:00 alle 23:00

The Flair – Rooftop Bar
Da lunedì a domenica dalle 12:30 alle 24:00

Sina Bernini Bristol
Piazza Barberini 23 – Roma
T. 06 42010469