Eccola, puntuale arriva la notizia perfetta: “la Cassazione stabilisce che i terreni di Caivano posti sotto sequestro non erano inquinati e i prodotti erano sani”. Il primo a festeggiare è Filippo Facci su Libero che, dalla redazione di Milano, da un anno sostiene che la “terra dei fuochi” sia solo una bufala e un caso giornalistico: il povero Facci compie anche un clamoroso strafalcione su Pianura (senza considerare altre inchieste che hanno accertato interramento rifiuti di ogni tipo). Non è l’unico, altri stanno esultando in questo momento. C’è il governatore Stefano Caldoro, ormai senza avversari per la vittoria alle prossime regionali, che ha un solo nemico: la battaglia  per la salute e l’ambiente in Campania. Mettere a tacere tutto, dopo il nulla di fatto del decreto e liquidare come bufala tutta la faccenda o al massimo è tutto dovuto agli “stili di vita”. Poi c’è il Pd che, nella migliore delle ipotesi è silente di fronte alle proprie responsabilità politiche e storiche mentre nella peggiore è in linea con Caldoro agitando ricerche ferlocche o dando autorevolezza a chi gestisce il registro tumori in Campania. È il caso di fare chiarezza, o almeno tentare di farlo.

I primi a denunciare le speculazioni sull’agricoltura campana sono stati proprio i comitati che hanno chiesto mappature precise e la difesa degli agricoltori colpiti in maniera indiscriminata. Poi, accertare che quei terreni di Caivano siano sani, oltre ad essere una buona notizia, non risponde a domande principali: come mai c’è un alto tasso di mortalità per tumore, oltre quello nazionale, in quei territori dove insistono discariche, inceneritore, terreni inquinati (quelli accertati)? Come mai a Napoli i primi quartieri per patologie tumorali sono Chiaiano, Pianura, Bagnoli e Napoli est? Come mai non si parla di bonifiche mentre aziende già colluse si stanno riciclando proprio in quel settore? Come mai il Piano discariche e inceneritore non viene messo in discussione? Queste sono le domande che si ripetono da due anni su questo blog e non hanno risposta.

Tra oggi e domani il movimento Stop Biocidio si riunisce in un’assemblea a Caivano e incrocerà il Biocidio tour in arrivo da Roma con esperti internazionali. Ancora oggi c’è chi chiede le “prove” e non ha letto un solo studio scientifico, ora c’è chi utilizzerà questa sentenza alla vigilia delle elezioni regionali: l’unico interesse politico sarà mettere a tacere e fare revisionismo completo di questi anni di lotta, questo è un tema a cui si deve prestare attenzione.  Chi è a caccia di voti al tempo dell’astensionismo, da Caldoro al Pd, non può avere questo grande tema aperto.

Al Festival del giornalismo di Perugia, va sempre ricordato, l’attuale ministro della Giustizia Andrea Orlando concluse il dibattito dicendo che in Campania era avvenuta “una sospensione della democrazia”, in merito all’emergenza rifiuti. Evidentemente i protagonisti di quella “sospensione” sono ancora in sella.