Doppio colpo per Gianni Morbidelli nell'appuntamento di Donington Park, il sesto della stagione: vince gara 2 con un'Audi A5 incontenibile e raggiunge in testa alla classifica Thomas Biagi.

Il padrone che non ti aspetti – In gara 1 c'è un solo dominatore della gara dall'inizio alla fine: Luigi Fontana. Dopo aver bissato, Sabato pomeriggio, la pole position, già ottenuta a Portimao con la stessa modalità della stoccata all'ultimo giro, il pilota pugliese domina dalla partenza all'arrivo. In avvio, alla prima staccata, l'unico a dare noia a Fontana è Liuzzi con la Mercedes C63. Da qui in poi, sarà una gara in solitaria, con un dominio assoluto e una vittoria meritatissima. Dietro Fontana, però, la gara è molto viva: al terzo giro, un contatto tra Bacci (BMW) e Sini (CHEVROLET) porta quest'ultimo a girarsi in pieno rettilineo e sbattere contro il muretto, terminando la gara. Per la sicurezza è necessario l'ingresso della safety car. Alla ripartenza, si forma un gruppetto composto da Biagi, Morbidelli, Liuzzi e Berton che continuano a darsi battaglia per le restanti posizioni sul podio. Il colpo a sorpresa arriva nel finale, quando la Lexus rompe il motore inondando d'olio il penultimo tornante, prima del traguardo: ne approfitta Berton che, ultimo del gruppo, rimane più accorto riuscendo a superare gli altri tre che nel frattempo erano finiti lunghi e completamente fuori traiettoria. Sul traguardo, Berton conquista la seconda posizione davanti a un Biagi che, a tratti, è parso un po in difficoltà. Quarto Gianni Morbidelli con un'Audi apparsa limitata solo dalla zavorra imposta dal regolamento. In quinta posizione conclude Liuzzi, il più penalizzato dall'errore di gruppo del penultimo giro.

Attacco al potere – In gara 2 l'avvio lanciato di Biagi è bruciante e si porta immediatamente al comando, incalzato, però, da Morbidelli che con un'Audi A5 sempre più in crescita ha intenzioni bellicose. Liuzzi chiude anzitempo il suo sfortunato week end ritirandosi nelle prime battute per un problema al differenziale. Il vincitore di gara 1, Fontana, rimane penalizzato dalla partenza a posizioni invertite, rimanendo imbottigliato nel traffico; sarà poi costretto al ritiro per le temperatura troppo elevata della sua Coupè. Al decimo giro arriva l'attacco al potere di uno scatenato Morbidelli, che infila Biagi, prendendo il comando della gara e concludendola in solitaria e trionfante. Sull'ultimo gradino del podio si piazza un costante Max Mugelli (BMW) al suo miglior risultato stagionale.

I 4 cerchi fan paura – Con la vittoria in gara 2, la quinta sulle ultime sei disputate, Morbidelli aggancia Biagi in testa alla classifica. In gara 1 l'Audi è apparsa penalizzata, a serbatoi pieni, solo dalla zavorra imposta dal regolamento, ma è in continua progressione e il suo pilota sembra in condizione strepitosa. Il team di Biagi, finora meritevole della sua posizione, dovrà cercare di recuperare qualcosa nello sviluppo per gli ultimi appuntamenti di Imola e Vallelunga, perché la casa dei quattro cerchi è oramai una minaccia ben più che concreta.