Più di 130 spettatori, tra italiani e sloveni, hanno assistito, sabato 12 ottobre, alla III Edizione dell’Arena Alpe Adria, un circuito amatoriale nato per favorire, negli sport da combattimento, la crescita agonistica degli atleti di FVG, Austria, Slovenia e Croazia.
Hanno aperto la serata Camilla e Tiziana, allieve della Pole Dance Udine, le quali hanno proposto due esibizioni singole di pole e una in coppia di pole, sexy chair e floorworks combinando alla pertica elementi di acrobatica con particolari sensuali e accattivanti. La femminilità delle ragazze è stata risaltata dall’aspetto atletico e dall’armonia dei movimenti, essenziale per questo genere di esibizioni e riconosciuta dai partecipanti che si sono fatti valere durante i 5 incontri di Muay Thai e K1.
Matteo Traine della NKT Udine e Žiga Babuder della Red Devil Lubiana hanno disputato il primo match, categoria Muay Thai, 76kg, finito ai punteggi a favore dell’atleta italiano. Pur essendo entrambi alla prima esperienza, la preparazione atletica ha giocato a favore di Matteo che è riuscito ad avere la meglio sul suo avversario, meno lucido e meno incisivo verso la fine.
Di K1, 75kg, il secondo incontro tra Jure Smole dello Yaksha Kombat Team e Marco Carbone della Tana delle Tigri di Trieste. Lo sloveno, sedicenne, si è imposto sulla tigre triestina che, pur essendo migliore nella boxe, non ha saputo entrare nella guardia del contendente sempre pronto a centrargli il fianco destro con il middle kick.
Sempre di K1, 65 kg, la terza disputa tra David Skubic della NKT Slovenia e Matteo Lombardo della Audace Trieste conclusosi dopo 30 secondi per KO. In seguito a uno scambio di boxe i due combattenti si sono allontanati ma, nell’uscire, David ha piazzato un high kick preciso centrando la mascella di Matteo che è caduto a terra.
Di Muay Thai, 67kg, la quarta contesa tra il croato Denis Bardol della Zagreb Muay Thai e il triestino Stefano Ramani risoltosi ai punti a favore di Denis dopo uno scambio molto tecnico ed equilibrato su cui è prevalso un buon clinch.
Molto combattuto il quinto e ultimo incontro di K1, 81 kg, tra Francesco Battistella della Picchiatori Scaligeri di Verona e Mattia Brunetti della Kombat Gym di Fiume Veneto. Entrambi molto preparati si differenziavano per lo stile, Battistella si rifaceva alla kick boxing olandese mentre Brunetti seguiva la tradizione thailandese di Muay Thai. Alla fine è stata premiata la varietà dei colpi di Brunetti.
In generale la manifestazione è stata un successo e colpisce la differenza culturale tra Italia, paese che si avvicina piuttosto tardi agli sport da combattimento e Slovenia, il cui retaggio sovietico favorisce fin dall'adolescenza la pratica delle arti marziali. Discrepanza, questa, che vuole essere colmata dall’Arena Alpe Adria impegnata a promuovere e divulgare le qualità formative, fisiche e psicologiche, acquisibili in questa categoria sportiva. Ora spetta ad Alan Saitta della NKT Udine organizzare la IV edizione, prevista per il 2014.