Oggi più che mai il valore della famiglia fondata sul matrimonio deve esser difeso con fermezza, in ogni sede, dalle molteplici spinte disgregatrici alle quali è esposto.
Anche se da molti è stato considerato il carattere metagiuridico della famiglia, considerata da Jemolo «un’isola che il mare del diritto può soltanto lambire», in quanto appartenente più al campo degli affetti, che a quello delle regole giuridiche, non può essere ignorato che la nostra Costituzione ha voluto attribuirle valore essenziale, quale struttura primaria e fondamentale della società generale.
Ecco perché la recente sentenza della I Sez. Civile della Corte di Cassazione N. 601, depositata in Cancelleria in data 11 Gennaio 2013, che ha confermato l’ affidamento esclusivo di un bambino alla madre che ha una relazione sentimentale con una donna con la quale convive, ha creato non poco sconcerto, in quanto resa in palese violazione della Costituzione, che riconosce unicamente nella famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna la società naturale nella quale far nascere e crescere i figli.
La famiglia, infatti, trova collocazione nella nostra Costituzione in apertura del Titolo II, Rapporti Etico-Sociali e, in base alla norma chiave, art. 29 “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sulla eguaglianza morale e giuridica dei coniugi con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare”.
Questo articolo della Costituzione va letto in relazione con l’art. 2 in quanto la famiglia è anche una delle formazioni sociali in cui l’uomo e la donna estrinsecano le loro personalità.
Grande è dunque il favor familiae che ispira le norme costituzionali e che troviamo anche nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e nella Carta dei Diritti della famiglia, presentata dalla Santa Sede il 22 ottobre 1983, che pone in evidenza i diritti inalienabili della famiglia, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna.
La storia dell’amore e dell’unione tra un uomo ed una donna nell’ alleanza del matrimonio è stata assunta da Dio come simbolo della storia della salvezza e, per questo, l’unione di vita e di amore basata sul matrimonio tra un uomo e una donna, che costituisce la famiglia, rappresenta un insostituibile bene per l’intera società, da non confondere, né equiparare ad altri tipi di unione.
Per la Cassazione, al contrario, è solo “ mero pregiudizio che sia dannoso per l’equilibrato sviluppo del bambino il fatto di vivere in una famiglia incentrata su una coppia omosessuale” …
In verità, ogni bambino ha diritto di avere un padre ed una madre, due figure sessualmente diverse che portano inevitabilmente la loro diversità anche nella cura dei figli.
Perché a pensarci bene anche l’ amore di cui i genitori sono capaci nei confronti dei figli è ben diverso nell’ uomo e nella donna, pur essendo per entrambi la più grande espressione d’ amore, un amore che sempre prescinde dai meriti e dai comportamenti dei figli e pur essendo la forma di amore che più si avvicina alla perfezione dell’amore di Dio che sempre perdona i suoi figli.
Infatti, se l’amore del padre nei confronti dei figli è istintivo e si basa prevalentemente sulla ragione, l’amore della madre, che riesce a capire il proprio bambino prima di chiunque altro, è un amore silenzioso che mai fa sentire soli, perché la mamma segue sempre i passi dei propri figli anche quando loro credono che lo sguardo di lei sia rivolto altrove.
«La famiglia fondata sul matrimonio è la cellula fondamentale della società!», è quanto sempre ribadisce il Papa definendola con grande incisività la «culla della vita e dell’amore» e la «prima e insostituibile educatrice alla Pace».
E’ fondamentale dunque riconoscere pienamente il valore della famiglia come istituzione fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, sostenerla adeguatamente e proteggerla. Sempre!