Sabrina Sadile inizia gli studi di danza classica all'età di tre anni e a soli nove anni entra a far parte della scuola di ballo del Teatro San Carlo di Napoli e  nel tempo, contemporaneamente allo studio della danza, si dedica allo studio del canto.

Debutta nel 2003 in teatro con lo spettacolo "Napoli secolo d'oro" di Bruno Garofalo con Marisa Laurito, proseguendo la sua carriera in numerosi spettacoli e a partire dal 2008 entra a far parte della compagnia di Carlo Buccirosso.

Nell' Aprile 2010 comincia il percorso di cantautrice che porterà alla luce l'album di debutto. Tra i tanti riconoscimenti per il suo lavoro, di recente è stata selezionata tra oltre 600 artisti nella rosa dei 45 cantautori che hanno partecipato a Musicultura 2013, esibendosi al teatro di Macerata nel mese di Gennaio.

Con l’arrivo dei prossimi live, ecco in programma anche l’uscita di un nuovo brano, insieme a  tanti progetti in cantiere, speranze e le consuete difficoltà del percorso di ogni artista:

Non mi sono mai fermata, già da diversi mesi ho in serbo un po’ di canzoni

Sabrina Sadile

Sabrina, come nasce questo nuovo progetto/singolo?
In realtà è da tempo che stavo scrivendo, non mi sono mai fermata, quindi già da diversi mesi ho in serbo un po’ di canzoni, anzi ne avrei a sufficienza pure per fare il secondo album, però ci sto ancora lavorando dal punto di vista dell’arrangiamento.

Quindi, nei progetti futuri, ci sarebbe il nuovo disco?
Ci sarebbe in programmazione un nuovo album che rispetta soprattutto la contaminazione jazz,  genere che sto studiando e su cui sto lavorando, curando sopratutto la voce; la novità ci sarà anche nei testi che sono più allegri rispetto al disco precedente e quindi ci sto inserendo pezzi di improvvisazione vocale, andando verso un genere molto vicino al funk e al blues.

Gli artisti emergenti sono soprattutto alla ricerca di se stessi e di un genere musicale

Sabrina Sadile

Per te e per altri artisti emergenti quali sono le difficoltà nel campo musicale?
Una delle difficoltà è trovare soprattutto un target, non è facile perché gli artisti emergenti sono soprattutto alla ricerca di se stessi e di un genere musicale;  è difficile inserirsi in un genere specifico e anche se da una parte serve la contaminazione  per arricchire i brani, dall'altra è importante stare in un genere, cosa non facile  perché si cambia molto velocemente. Io già dal disco di tre anni fa posso dire di essere cambiata totalmente e non è facile ritrovarsi sempre negli stessi abiti di cantante e di musicista, quindi sicuramente trovare un genere e darsi un’identità.  Poi, un’altra difficoltà è quando non si ha nessuno che ti segua e quindi sei un po’ manager di te stesso, come ti può andare bene, puoi anche sbagliare. Infine, altra difficoltà,  è trovare le serate, perché purtroppo non si investe più nella musica, quindi è complessa la promozione del lavoro.

Purtroppo non si investe più nella musica

Sabrina Sadile

Oltre che cantante sei anche ballerina, per una qualsiasi persona che vuole avvicinarsi al mondo della danza (oltre che alla musica), cosa consiglieresti?
Sicuramente di cercare una scuola con degli artisti e dei maestri di riferimento bravi, cercare di studiare, di documentarsi, capire cosa si vuole fare e concentrarsi su una cosa. Da una parte il fare molte cose ti aiuta perché il destino è incerto e quindi fare più cose può servire, dall’altra ti può distrarre e non ti fa focalizzare bene un punto preciso.