Riportiamo i risultati del sondaggio “Fai prevenzione per la tua salute?” pubblicato lo scorso mese.

Abbiamo ottenuto oltre 200 risposte e, nonostante il numero ridotto, possiamo fare alcune considerazioni.

Riguardo la frequenza di esecuzione del paptest, bisogna osservare che circa il 30%  delle intervistate lo esegue ogni anno, ma ben il 40%  non lo ha mai eseguito.

I dati riguardanti la prevenzione del tumore della mammella sono piuttosto allarmanti.

Il 77%  non fa o esegue solo saltuariamente l'autopalpazione del seno e sappiamo come questa abitudine, se eseguita costantemente, ad esempio ogni mese, possa avere un grande valore preventivo (solo il 10%  lo fa!).

Analogamente, il 60% delle intervistate non ha mai eseguito un'ecografia mammaria o una mammografia (in questo caso, il fattore eta', che non e' stato possibile analizzare, puo' rappresentare una giustificazione).

Parlando di prevenzione del tumore al seno, è stata pubblicata sul British Medical Journal proprio nei giorni scorsi una notizia secondo cui le donne che si fanno aumentare la taglia del seno con l'impianto di protesi hanno un rischio maggiore del 38% di morire di cancro alla mammella. Il motivo non è tanto legato alla pericolosità delle protesi, bensì al fatto che la presenza di queste può nascondere la presenza di un tumore che non apparirebbe alla mammografia. Quindi, attenzione prima di decidere di “rifarsi” il seno!

Puo' rassicurare il fatto che la maggior parte delle donne che ha avuto figli ha allattato al seno e solo il 6% non lo ha fatto. Il ruolo dell' allattamento al seno puo' essere preventivo nei confronti del carcinoma mammario.

La situazione non cambia di molto se analizziamo come viene svolta la prevenzione riguardo ad altre patologie, come quella delle malattie tiroidee e dermatologiche. In entrambe i casi, la meta' delle intervistate non ha mai fatto una visita di controllo per la tiroide (il 33%  con ecografia) e non ha mai eseguito un controllo dermatologico per i nei. Sappiamo quanto questi controlli siano importanti come prevenzione per i tumori tiroidei ed i tumori della pelle (il melanoma, in particolar modo).

Sono più rassicuranti i dati riguardanti il fumo: il 55% non ha mai fumato ed il 30% fuma meno di 10 sigarette al giorno.

Circa il 70% delle partecipanti al sondaggio non beve alcolici o beve saltuariamente 1 volta al mese. Il dato è positivo in quanto sono ben noti ormai i danni derivanti da un uso eccessivo di bevande alcoliche.

Meno positive le notizie riguardanti l’attività fisica: circa la metà (43%) non pratica attività sportiva, solo il 9% lo fa tutti i giorni ed il 35% 2 volte a settimana.

Alcuni di questi dati confermano quanto osservato in un precedente studio statistico svolto dal sottoscritto.

C’è ancora molto lavoro da fare in ambito di prevenzione! Ben vengano le campagne informative, le iniziative di screening gratuito o a costo ridotto, ma bisognerebbe verificare quanto queste siano “percepite” dalla popolazione a cui si rivolgono e sensibilizzare sempre di più alla partecipazione.

Il “costo sociale” degli esami preventivi di screening è sicuramente più basso, sia in termini economici, ma ancor più in termini di “fattore umano”, rispetto ad interventi e terapie anti-cancro.

Quindi è importante continuare a parlare di prevenzione ed è quello che cerchiamo di fare anche in queste pagine!