Ci eravamo lasciati a giugno con questa domanda: “Dopo la “tua domenica, c'è il lunedì. Progetti per il futuro?”. “Non voglio anticipare nulla” la risposta di Giuseppe De Candia che, a dire il vero, non ci ha fatto aspettare tantissimo. Infatti domani uscirà il suo nuovo lavoro discografico dal titolo “Il viaggio”, che noi di Fanpage abbiamo già ascoltato e che, con grande piacere, vi raccontiamo. La prima tappa di questo viaggio parte da “La mia domenica”, il singolo di lancio che già conosciamo. Un brano dal testo accattivante che parla della storia d'amore di due ragazzi che vivono una relazione a distanza. Nella seconda traccia dell'album, “Profumi”, c'è spazio anche per un piccolo riferimento ad Edgar Allan Poe. Questo, a mio modo di vedere, è un brano che evidenzia una certa maturità, nonostante la giovane età, da parte dell'artista: non solo per il riferimento ad un grande scrittore, ma soprattutto per la capacità di disegnare perfettamente uno scenario che l'ascoltatore riesce ad immaginare senza problemi. Un po' come accade in “La vita di strada” che parla di un uomo alle prese con una quotidianità difficile, “sempre in viaggio per andare”. E' molto interessante notare il “contrasto” tra la musica e il testo di questo brano: la melodia, infatti, lascia pensare ad una storia spensierata, mentre il testo descrive comunque una situazione di disagio. Un meraviglioso contrasto, è come se la musica dicesse: “Nonostante tutto, le cose possono cambiare, affrontale con un sorriso”. La quarta traccia, “E' musica”, è da leggere, dal mio punto di vista, come una sorta di dichiarazione d'amore dell'artista nei confronti della protagonista del titolo, ovvero la musica. Nella quinta tappa del viaggio incontriamo “Joel”, il ritratto di una ragazza che vive nelle sue mille contraddizioni. Al “sesto chilometro” troviamo il brano che dona il suo nome all'album: anche qui, proprio come con “Profumi” e “La vita di strada”, chiudiamo gli occhi e riusciamo ad immaginare ciò che il cantautore ci sta raccontando. Un vero e proprio inno alla vita: “Metti in gioco quello che sogni, senza cadere mai”. “Un giorno migliore”, invece, è riferito un po' all'alter ego di Joel, “chiusa dentro ad una stanza, il più bello non lo vedrai mai”. Mettere da parte le insicurezze è, in effetti, il messaggio racchiuso all'interno della settima tappa de “Il viaggio”. Un viaggio che si conclude in inverno perché “Ora nevica” e Giuseppe riesce ancora una volta a disegnare perfettamente ciò che ci vuole raccontare. Questo lavoro evidenzia una crescita, non solo dal punto di vista artistico, del giovane cantautore ed è, soprattutto, un manifesto di concretezza. Con l'impegno e la determinazione, tutto è possibile. Parte ufficialmente "Il Viaggio" di Giuseppe verse una grande carriera.