Lascia il calcio vincendo. Non ha mai perso l'abitudine Raùl. L'attaccante spagnolo la scorsa notte ha vinto la finale del campionato NASL, la competizione "minore" del calcio americano, con i suoi New York Cosmos battendo l'Ottawa Fury per 3-2. Con il ventiduesimo titolo in ventuno anni di carriera questo meraviglioso giocatore ha chiuso una carriera che ha segnato uno spaccato del calcio spagnolo: per molti anni questo giovanotto nato a Madrid è stato il simbolo del calcio iberico.

Raùl Gonzalez Blanco è stato uno dei giocatori che mi hanno affascinato per come si è sempre posto in campo e per quella fame di vittoria e di gol che non è mai sfociata in comportamenti sopra le righe: in quasi 1000 match ufficiali, Raul non è mai stato espulso diventando un esempio di fairplay. L'attaccante madridista ha ereditato una maglia pesante, quella indossata da Raymond Kopa, Amancio, Juanito e Emilio Butragueño e l'ha onorata fino alla fine.

Il debutto a La Romareda

Il 29 ottobre del 1994 allo stadio La Romareda di San Sebastian Jorge Valdano, allora allenatore del Real, fece esordire un giovane 17enne della cantera che avrebbe fatto la storia. In quella gara Raùl entrò in tutte le azioni d'attacco dei merengues e costruì un prezioso assist per Ivan Zamorano.

Il capolavoro di Tokio

1 dicembre 1998. Tokyo. Il Real Madrid torna sul tetto del mondo dopo 38 anni grazie ad una rete splendida di Raùl al Vasco de Gama che decide la finale di Coppa Intercontinentale.

Il gol Camp Nou

Mano sulla bocca e indice all'insù per l'ultimo Clasìco del millennio. È il 13 ottobre 1999 e si gioca Barcellona-Real Madrid: la classifica vede i blaugrana in testa e i blancos all'ottavo posto con parecchi problemi ma quella del Camp Nou è una gara bellissima.Apre Raùl, la ribaltano Rivaldo e Figo e la chiude il numero 7 del Real zittendo tutto lo stadio. Quest'immagine entra di diritto nella storia del Clasìco.

Tre Champions Legue e 323 goal

Numeri da capogiro. In Spagna ha vinto 10 titoli divisi in sei Liga (94/95, 96/97, 00/01, 02/03, 06/07 e 07/08) e quattro Supercoppa di Spagna (96/97, 00/01. 02 / 03 e 07/08). Manca all'appello la Copa del Rey. A livello internazionale sono sei i titoli conquistati dal numero 7 blanco: due Coppe Intercontinentali (1999 e 2003), tre Champions League (1997/98, 1999/2000 e 2001/02) e una Supercoppa europea (2002).

Il ‘7' ha bucato i portieri avversari per ben 323 volte con la maglia del Real battendo il record della leggenda merengue Alfredo di Stefano, e il primato è stato suo fino allo scorso 30 settembre, quando Cristiano Ronaldo lo ha superato. Nelle competizioni europee è andato a segno 75 volte, 66 col Madrid e 9 con lo Schalke. Ad oggi solo Messi e Cristiano sono riusciti a superarlo.

Germania, Qatar e USA

Nel 2010 il suo addio al Real. Raul si accasa a Gelsenkirchen e dà una luce internazionale allo Schalke 04. Con la squadra della Ruhr vince una Coppa di Germania e una Supercoppa di Lega realizzando 28 reti in 66 partite. Dal 2012 a dicembre 2014 gioca in Qatar e per la sua ultima stagione si trasferisce ai New York Cosmos.

Raúl ha giocato la sua ultima partita ieri e quando una leggenda come lui si arrende all'ineludibile legge dell’età, la sensazione che in molti provano è un misto di malinconia e rabbia. Raùl non ha mai vinto il Pallone d’Oro arrivando secondo dietro a Michael Owen nel 2001, ma il suo più grande rimpianto è di non aver potuto accompagnare la sua Nazionale alla vittoria. Da oggi non vedremo più quella faccia d’angelo da eterno ragazzino su nessun campo di calcio in partite ufficiali ma potremmo sempre dire di aver visto giocare Raùl, il "ragazzo con il gol nel sangue". Hasta luego!