Ciao Cristiano, ci spieghi in poche parole cos'è Quid?
Quid è il nome dell’impresa che ho fondato nei primi mesi del 2014, con mia sorella. In particolare, nel nostro logo è integrato un plus sotto forma di appendice della “q”, proprio ad esprimere la frase in latino quid plus che significa “quel qualcosa in più”, quel valore aggiunto che fa la differenza. Noi cerchiamo di rappresentare questo valore aggiunto in due modi: prima di tutto con la personalizzazione dei gioielli che produciamo e in secondo luogo con l’unione di due elementi, ovvero la mano d'opera specializzata e l'alta tecnologia (dobbiamo sottolineare, in particolare, l’utilizzo della stampante 3D), per ottenere uno standard qualitativo altissimo. Nello specifico, attraverso la personalizzazione dei singoli oggetti – che chiunque con il proprio computer, tablet o smartphone, può realizzare e comprare direttamente online (unica forma d’acquisto disponibile) – ogni utente potrà scegliere un gioiello unico da ricevere a casa. Non dobbiamo dimenticare anche l’utilizzo dei numeri in queste personalizzazioni: quelle che possono sembrare delle banali cifre in realtà racchiudono ricordi e significati molto intensi, come la data di nascita, il primo bacio, il numero di maglia del proprio giocatore preferito.
Cerchiamo di unire gli elementi del Made in Italy, dell’artigianalità tipica italiana con un utilizzo costante e consapevole delle nuove tecnologie, per provare a offrire agli utenti qualcosa di diverso, di nuovo. Qualcosa di più.

Come si è sviluppato il progetto:
L'idea di Quid ha iniziato a prendere forma nel momento in cui ho realizzato che per battere la concorrenza avevo bisogno di offrire qualcosa in più dei miei competitor e non essere solo veloce e competitivo nei prezzi. Così avevo deciso di mettere a disposizione dei clienti (aziende produttrici di gioielli, artigiani gioiellieri e dettaglianti) il nostro staff composto da designers, da progettisti e dalla nostra tecnologia avanzata per offrire delle collezioni personalizzate con i loghi o i nomi dei nostri clienti oltre a ‘una ventata di freschezza’ al loro magazzino.
Questa idea – quando ancora ero alla guida della mia precedente azienda – aveva riscosso molto successo e allora non avevo potuto fare a meno di chiedermi: perché non utilizzare il nostro know how e la tecnologia di cui disponevamo per personalizzare ogni singolo gioiello, per renderlo unico? Quid è stata la risposta.

Qual è il vostro business model?
Il nostro modello di business si basa sulla vendita online, sul nostro canale di e-commerce, che al momento si concentra non solo sul mercato italiano, ma strizza l’occhio anche ai mercati esteri, soprattutto orientali, dove c’è un buon margine di crescita per un brand come il nostro. Attraverso i nostri canali di vendita cerchiamo di proporre collezioni sempre nuove, posizionate su un livello medio alto e con il quid plus della personalizzazione, da consegnare in tempi veloci, ma mai velocissimi, perché qualità e personalizzazione richiedono comunque tempistiche maggiori di realizzazione.
Infatti, dobbiamo tenere conto del fatto che l’aspetto più importante per la nostra azienda risiede nella fase di progettazione, che parte proprio da un disegno su carta, per poi proseguire con la fase di creazione di un prototipo e infine con la realizzazione finale. La progettazione e la realizzazione di una vera e propria scultura nel metallo (non parliamo quindi di semplici incisioni) sono il cuore della nostra attività. Al cliente finale arriva quindi il risultato della nostra progettazione e di un processo in cui la stampante 3D è parte integrante. Questo processo richiede tempistiche non di certo brevissime, ma crediamo che la qualità elevata sia il primo obiettivo da raggiungere e il valore da trasmettere al cliente, in modo concreto.

Quali sono i vostri competitor/modelli?
Per la qualità e la varietà di offerta e, inoltre, per la presentazione dei gioielli, il nostro riferimento e il marchio che non perdiamo mai di vista, è sicuramente il brand David Yurman, azienda leader americana nei gioielli d'argento di alta gamma. Il nostro obiettivo, quindi, è quello di offrire un prodotto sulla scia del brand Yurman, ma che segua i ritmi e dettami  della moda e poi personalizzato dal cliente e consegnato a quest'ultimo dove è più comodo per lui (per questo punto l’ispirazione è rivolta al modello ZARA).

Quali sono gli obiettivi futuri?
Innanzitutto, in queste prime fasi, sono importanti la visibilità e la riconoscibilità: è fondamentale seguire una comunicazione chiara perché comunicare un progetto nuovo è sempre un’operazione complessa, che richiede tempo e consapevolezza.
Il nostro obiettivo principale, però, è l’espansione all'estero, perché fuori dall’Italia è più immediato, da parte degli utenti, l’approccio alla vendita online. I clienti esteri, infatti, se trovano un gioiello piacevole e stanno visitando un sito che esprime fiducia non hanno alcuna difficoltà a comprarlo. In Italia, invece, è ancora presente della diffidenza verso l’e-commerce, in alcuni settori.

Grazie Cristiano, in bocca al lupo con Quid e a presto!