in foto: Uno scatto di Giuseppe Talarico insieme a Lucia Rossi, protagonisti della Commedia "Alberto, Veronica, e me" in scena da questa sera al Teatro Agorà.

Mancano davvero pochi istanti alla prima di questa sera, al teatro Agorà di Trastevere, la commedia sarà in scena per ben tre settimane fino al prossimo 6 dicembre.

Giuseppe Talarico svela come ha inventato i suoi personaggi, compreso quello della irresistibile Veronica, che ci racconta del ‘potere femminile' e della ‘bellezza cinica'.
E' una commedia in cui gli universi dei personaggi si intrecciano fino a sviscerare risvolti inattesi, tutto sul filo della suspense e di una curiosità incontrollata sul gran finale. La romanità fa da cornice nel linguaggio e nell’atmosfera, nei modi di dire e di fare dei personaggi, eccetto per Veronica che incarna il sogno astratto, l’ideale irraggiungibile ma di fatto è l’emblema della più cinica realtà.

Giuseppe, cosa si prova ad inventare i personaggi, da regista e autore e poi a inventare anche te stesso in scena? 

Una sensazione particolarissima, una sorta di magia, creare i personaggi per me è come creare dei figli, di cui disegni ogni cosa, ogni aspetto del loro carattere e del loro modo di fare e poi ridai vita anche a te stesso che sulla scena diventi un altro, come il mio personaggio ‘Leonardo', un quarantenne single molto raffinato che vive da solo in un appartamento a Roma, inquieto e in cerca di una direzione che non riesce a trovare, sconfitto da se stesso.

Giuseppe, la tua commedia racconta storie di tutti i giorni di persone ‘comuni', è un ritratto di persone che potremmo incontrare ovunque per Roma, eccetto per l'incantevole ‘Veronica'. Come descriveresti la vita del tuo personaggio Leonardo?

La sua è una vita tranquilla se non fosse per le continue intrusioni della sorella Rita che molto apprensiva, spesso si reca da lui per rimettergli apposto casa. Rita, essendo di stampo tradizionalista, vuole a tutti costi farlo sposare. Ma lui, pur non avendo nulla contro il matrimonio, non ha ancora trovato la donna del suo destino. Rita, si è però ormai convinta che suo fratello, scappi dal matrimonio e dalle donne perché gay, supportata anche dai modi chic di lui, che a tratti danno questa impressione, fino a convincerla totalmente. Questa sera il mio ansiogeno personaggio esternerà tutte le sue sfaccettature sul palco di quel bellissimo teatro Agorà che già è un po' casa nostra, della mia famiglia di attori, con cui ho affiatamento e con cui siamo e lavoriamo in simbiosi, così come anche con Lucia che è qui vicino a me.

Lucia tu invece sei ‘Veronica', l'onda anomala che smuove l'emotività di Leonardo, incarni il sogno e la perfezione, sei tutto ciò che una donna vorrebbe essere ma… sorpresa……!!!

Veronica è una escort professionista, l’apoteosi della seduzione e del potere femminile, ma dietro ogni prostituta c'è un lato umano, una fortissima empatia dell'altro, un fare psicologia e sopperire ai disagi dell'altro. Questa è di base una dote connaturata nell'essere donna. Le prostitute la estremizzano e la mettono a reddito, e con questo non voglio fare ironia. In particolare il personaggio che ho occasione di interpretare è quello della ‘escort' di oggi. Per fare un'indagine sociologica, questa categoria di donne, studia, parla le lingue perfettamente, punta alla perfezione corporea e sul fascino irresistibile di essa, conosce bene il galateo e l'arte della classe: sono presenze rassicuranti che curano l'anima dei loro clienti, peccato che tutto ciò abbia un caro prezzo. Queste donne fanno corsi e si aggiornano, nulla a che vedere con le prostitute di strada, ingenue, un po' vittime, le escort sono delle vere e proprie imprenditrici.

Eppure Lucia, sul palco hai un aspetto così dolce, quasi etereo e candido…

Il mio personaggio nonostante tutto mantiene anche un po' di purezza, ma interessante è scorgerla proprio quando saranno gli occhi ingenui di Rita a vedere Veronica come una donna bellissima in tutti i sensi, la moglie che avrebbe sempre voluto per suo fratello, e in quel momento Veronica sta al gioco e si lascia piacevolmente guardare proprio così, semplicemente come una donna perfetta.

Imperdibile la commedia di Giuseppe Talarico, fra il più cinico realismo, l'irriverenza del paradosso, genera irresistibile comicità…. l'appuntamento è questa sera al Teatro Agorà di Trastevere.