Specchio, specchio delle mie brame chi è la più bella del reame? Ieri, la matrigna di fronte alla candida bellezza di Biancaneve; oggi  tutte noi che ci sentiamo più sicure e meno schiave della nostra immagine. Siamo più consapevoli e non disdegniamo il confronto con le altre donne, anzi le usiamo come fonti di ispirazione. Questo, un primo dato in anteprima emerso da #labitononfalamonaca, l'indagine promossa da NonAprireQuellArmadio, progetto di comunicazione integrata dedicato alle donne, allo stile e alla storia degli abiti, a cui è possibile rispondere online fino al 15 giugno

Le nostre amiche sono infatti la prima fonte di ispirazione, ancor più importanti di fashion blogger e testimonial. Nell'era dello street style e del costruirsi un'immagine grazie ai social network, anche le emerite sconosciute incontrate per strada ma ben truccate e vestite, diventano uno specchio in cui confrontarsi per costruire il proprio stile.

Una moda dal basso, almeno apparentemente, dove le donne si sentono più libere di esprimere la propria personalità perchè, d'accordo la maggioranza delle intervistate: "cio' che indossiamo non è un abito ma un racconto di noi stesse". E questo, grazie al fast fashion che ha permesso a tutte di noi di soddisfare capricci e di cambiare armadio ad ogni stagione, senza sentirsi troppo in colpa con la nostra coscienza e il nostro portafoglio.

"Tutto il mondo è un palcoscenico, e tutti gli uomini e le donne sono semplicemente attori", diceva William Shakespeare. E per mostrarsi al meglio, almeno secondo le donne che fino ad oggi hanno partecipato a #labitononfalamonaca, bisogna indossare qualcosa che non ha tempo e che è stato fatto su misura per te. Se poi acquistato online, da una piccola bottega artigiana dall'altra parte del mondo, ancor meglio.

Da una parte l'usa e getta, dall'altra la ricerca di pezzi unici ed esclusivi. Perchè la donna, pur di cercare le risposte dal proprio specchio, non rinuncia a qualche contraddizione. Del resto, d'accordo tutte le intervistate, siamo più consapevoli del fatto che negli ultimi anni la moda è profondamente cambiata ma non è morta. Siamo noi donne che abbiamo imparato a guardarla dall'alto del nostro specchio, cercando altre fonti di ispirazione e soprattutto altre conferme. Unica cosa, a cui ancora non sappiamo rinunciare e probabilmente non rinunceremo mai, sono le scarpe. Gioie e dolori di tutte noi (e dei nostri armadi)

Per scoprire quali sono gli altri "peccati capitali" a cui non sappiamo rinunciare, segui #labitononfalamonaca su Facebook, Twitter e Instagram, oltre al blog ufficiale, NonAprireQuellArmadio.

#labitononfalamonaca on line fino al 15 giugno. Partecipa anche tu