La Juventus è forse la squadra più amata ed odiata del campionato italiano, ci sono i fans sfegatati e gli haters, suddetti personaggi odiano questa squadra a prescindere, per partito preso la Juventus fa schifo, basta, non esistono ragioni; ecco, Luigi de Magistris è come se fosse la Juventus di Napoli.

Da un lato ci sono le groupies(fenomeno già esaminato in un articolo precedente

 ) dall'altro i criticoni di professione.

Il bastian contrario fa del diritto di critica una ragione di vita ( e su questo non ci sarebbe molto da dire), peccato che non conosca bene il concetto in sé; la critica deve essere costruttiva, va argomentata e fatta nel rispetto reciproco, quindi, offese e insulti vari non sono ammessi.

Facebook brulica di pagine create con il solo scopo di denigrare qualsiasi operato della giunta, il "j'accuse" diventa un rito:

  • "La ZTL non va bene perchè toglie il lavoro, nessuno la vuole e blocca un'arteria importante per la viabilità napoletana"; il successo ottenuto dall'ultimo Pizzafest e dal Capodanno sul lungomare parlano da soli.
  • "Si concentra solo sugli eventi", anche in questo caso bisognerebbe ringraziare visto l'aumento esponenziale di turisti durante il suo mandato.
  • "E' disonesto ed egocentrico", premesso che il carattere di una persona non dovrebbe interessare, sarebbe opportuno concentrarsi sull'oggettiva onestà del sindaco in sé, ben lontana da quei meccanismi così cari alle vecchie amministrazioni napoletane( la reintroduzione del funerale comunale ne è un esempio).

Quest'amministrazione ha ovviamente le sue pecche, ma anche i suoi meriti, automaticamente gli atteggiamenti dei criticoni risultano spesso incomprensibili ed immotivati. Non si capisce bene dove vogliano arrivare, quale sia il loro scopo , se le loro siano davvero critiche o del semplice odio per una persona che forse li ha lasciati senza qualche poltrona alla quale erano fin troppo attaccati.

I sopracitati dedicano gran parte del loro tempo, a volte intere notti, a contare i partecipanti ad un evento organizzato dalla giunta, insultare parenti e moglie del sindaco, sbeffeggiare ed offendere chiunque osi difenderlo, ma, a differenza delle  groupies i loro commenti sono spesso intrisi di epiteti offensivi e denigratori.

Il loro atteggiamento ben si discosta dall'idea di politica vera, basata sul confronto e rispetto reciproco, avvicinandosi molto di più a quella malapolitica tipica dell'ultimo ventennio.

A volte, prima di cercare il pelo nell'uovo ovunque sarebbe buona abitudine provare a fare qualcosa, anche solo leggere la citazione di Gandhi.

Acquistiamo il diritto di criticare severamente una persona solo quando siamo riusciti a convincerla del nostro affetto e della lealtà del nostro giudizio, e quando siamo sicuri di non rimanere assolutamente irritati se il nostro giudizio non viene accettato o rispettato. In altre parole, per poter criticare, si dovrebbe avere un'amorevole capacità, una chiara intuizione e un'assoluta tolleranza.

Mahatma Gandhi