Un esempio nazionale di tutela del territorio, lontana da qualsiasi colore politico o partitico. Praia a Mare piccola ma vitale comunità sita in provincia di Cosenza, impartisce ai rappresentati pubblici una vera e propria lezione di difesa della vita e dei diritti della cittadinanza, invitando Emergency ad intervenire per colmare la chiusura della struttura ospedaliera, ultimo baluardo di difesa della vita per migliaia di persone (l'intero circondario comprese comunità montane).

Dovrebbe intervenire lo Stato.  I responsabili pubblici dovrebbero dare risposte ai cittadini che nel frattempo muoiono, soffrono, si battono per un diritto elementare: l'assistenza sanitaria.  Torniamo sull'accaduto per comprendere sinteticamente le dinamiche di un intervento storico.   Il Piano di Rientro sulla Sanità posto in essere dalla Regione Calabria, ha declassato negli scorsi mesi l'Ospedale di Praia a Mare.  Lo sconcerto del territorio è stato massimo: non solo Praia a Mare, ma Tortora, San Nicola Arcella, Scalea ed altre decine di piccoli paesi, frazioni e comunità montane, abitate da persone anziane che hanno nella struttura sanitaria pubblica un punto di riferimento prioritario.   E dalla chiusura iniziano i primi drammi: vite messe a repentaglio da interventi che per ragioni logistiche non possono essere immediati.   Si può forse spiegare ad un infarto che la struttura pubblica più vicina è a 100 km per il deficit delle casse pubbliche.

Secondo quanto pubblicato da media locali , Gino Strada ha dato la propria disponibilità attraverso una nota pubblica ad intervenire sul territorio, contattato da un comitato pubblico locale, previa autorizzazione della Regione Calabria.  Siamo dunque al paradosso: Emergency interviene nei Paesi non sviluppati, dove lo Stato , il Governo o le Autorità locali sono impossibilitati ad intervenire. In Italia, anno 2013, per tutelare la cittadinanza, per offrire una possibilità per l'assistenza sanitaria di primo soccorso, occorre rivolgersi a Gino Strada.  Si profila addirittura un risparmio potenziale (stimato dai giornali locali nell'ordine del 30%) sulla spesa necessaria per rilanciare la struttura.

Ora è bene chiedersi: dove è lo Stato ? Cosa deve pensare un cittadino di Praia a Mare,  S. Nicola Arcella, Marina di Tortora nel momento in cui ha necessità di un intervento sanitario che è garantito a Milano, Como, Bologna, Firenze, Napoli, Messina, Palermo e non a Praia a Mare ?  Chiediamocelo ad alta voce: dove è lo Stato ? Dove sono i politici pronti a trasferte chilometriche da Roma capitale d'Italia o da Reggio Calabria in caso di elezioni ?  Quanti hanno in questi anni basato il proprio consenso su assicurazioni legate a ciò che è il minimo : l'assistenza sanitaria elementare ?

Attenzione signori, non si cada nel solito trito e ritrito di Sud piagnone o richiedente l'assistenza. Emergency interviene in tutta Italia (e non solo ovviamente)  per le stesse responsabilità che possono emergere in Calabria, con la piccola differenza che le grida dei cittadini di Praia a Mare sono da mesi ovattate.  Ne parla la stampa locale ma nulla di più. Nel frattempo si muore, si soffre e la sfiducia nei confronti dello Stato cresce. Anno 2013: in Italia per l'assistenza sanitaria bisogna invocare Emergency.