Homeless Portraiture - Leroy Skalstad

in foto:

Ore frenetiche per l'economia del Paese. Il sistema economico non solo italiano, ma mondiale, sembra entrato in una crisi strutturale drammatica, al punto che appare ormai evidente la necessità di riorganizzare i fondamenti stessi dei Mercati.
Fiumi di inchiostro, da quotidiano a quotidiano, cercano di chiarirci al meglio la situazione e le prospettive che ci si presentano.
Sono confuso, perché no spaventato, e provo a comprendere come sia potuto accadere tutto ciò.
Mi lascio così andare anch'io ad un avido pellegrinaggio mediatico, e pellegrinando pellegrinando ieri mi son fermato tra le pagine di un sito internet, Osasapere.it, dove più di un articolo ha attirato la mia attenzione.

Ad un tratto mi rendo conto di avere davanti agli occhi ciò che cercavo. Quella che potrei definire una mappa concettuale dell'andamento economico mondiale, di cui è al contempo causa ed effetto. Venti dati statistici definiti "terrorizzanti", che riflettono la situazione globale, e in particolare l'incredibile squilibrio economico che attanaglia più di mezzo pianeta, constringendolo a fame e morte.
Mi perdo tra queste righe, di cui in parte vi ripropongo i passaggi chiave, e scopro molte, troppe cose che non conoscevo, e con cui invece condivido tranquillamente le mie giornate. Anche le più spensierate.

Non sapevo ad esempio che  più di 3 miliardi di persone vivono con meno di due dollari al giorno. Quando io, due dollari, al massimo li conservo come ricordo di un viaggio.

Non sapevo che ogni 3,6 secondi nel mondo c'è qualcuno che muore di fame, e per il 75% di queste persone si tratta di bambini sotto i 5 anni.

E ancora, non credevo fosse possibile che un intero continente come l'Africa potesse possedere solo l'1% della ricchezza mondiale, e che lo 0,5% delle persone più ricche del mondo detenesse più di un terzo delle ricchezze globali.

Allo stesso modo non credevo fosse vero che un misero 2% della popolazione globale, tra cui ci siamo sicuramente anche noi, possedesse più della metà dei beni immobiliari del pianeta.

Tutti aspetti cui ogni tanto prestiamo attenzione, ma è un'attenzione derivante soprattutto da un atteggiamento di compassione e distacco, verso la parte del mondo che noi stessi stiamo contribuendo ad affossare.
Del resto, non proviamo neppure ad immaginare cosa significhi non avere l'acqua potabile (400 milioni di bambini non ce l'hanno!!), presi come siamo dal vortice della nostra civiltà occidentale dove un uomo solo, il Bill Gates che sarà pure un genio del nostro tempo, con i suoi 50 miliardi di dollari di patrimonio "supera" ben 140 paesi di questo mondo, che non riescono ad ottenere un PIL così robusto.

Dati allarmanti, effettivamente spaventosi, ma non riesco a meravigliarmi della superficialità con cui li accogliamo di tanto in tanto. In effetti viviamo nello stesso pianeta dove un colosso come Apple riesce ad avere un valore di mercato pari a quattro volte la Guerra Civile americana. E se quel conflitto è stato in grado, insieme ad altri successivi, di cambiare le sorti di una parte del mondo, immaginiamo quale possa essere l'impatto di una multinazionale di questa portata.

Non ho un finale da scrivere per questo post. Questa volta no.
Ho solo la speranza che ognuno di voi, di noi, tragga le proprie conclusioni, qualunque esse siano, purché si riesca ad uscire dal circolo vizioso dell'indifferenza grazie alla quale, tra l'altro, stiamo affondando anche noi.