Manifestazione Carcere di Santa Maria Capua Vetere
in foto: Manifestazione Carcere di Santa Maria Capua Vetere

Non è la prima volta che i poliziotti penitenziari vengono aggrediti e picchiati dai detenuti, portando con se il ricordo e le cicatrici che rimarranno sempre aperte, che non si vedono e che fanno più male.

Qualche giorno fa un poliziotto penitenziario in servizio al carcere di Santa Maria Capua Vetere ha subito una vile aggressione ed è finito in ospedale.

I sindacati, ormai stanchi,  con la loro azione di protesta di oggi gridando "Basta" e portano solidarietà al collega aggredito.

"Solleciterò il ministero della giustizia ad un impegno serio – dichiara il deputato Camilla Sgambato – perchè è giusto che siate messi nelle condizioni di svolgere il compito delicato a cui siete chiamati ogni giorno".

Il deputato Camilla Sgambato nei prossimi giorni incontrerà anche la Direttrice del Carcere per approfondire le problematiche della struttura e le risorse di cui ha bisogno, facendosi carico di tali istanze presso il Ministero della Giustizia.

Permane lo stato di agitazione del personale che ha anche deciso, ad oltranza, di astenersi dalla mensa,  mentre i sindacati lasceranno esposte le loro bandiere anche per sensibilizzare l'opinione pubblica, in attesa di incontrare, presso il penitenziario di Santa Maria Capua Vetere, il Provveditore dell'Amministrazione Penitenziaria per la Campania Tommaso Contestabile.

L'amministrazione penitenziaria è tenuta ad attuare una o più specifiche azioni tese a prevenire gli effetti dannosi sulle persone. Gli agenti di polizia penitenziaria operano quasi sempre in una condizione di emergenza e spesso le criticità, potenzialmente pericolose, vengono contenute grazie all'esperienza degli agenti stessi divenuti ormai abili professionisti della sicurezza sociale all'interno delle strutture carcerarie.