Se gli Usa dovessero intervenire ogni qualvolta venisse commessa un'atrocità nel mondo, sarebbero coinvolti in almeno una dozzina di guerre contemporaneamente e perennemente. La loro opinione pubblica non lo permetterebbe.

Un aspetto interessante che riguarda gli interventi militari sono gli effetti collaterali che questi comportano. In Libia per esempio, il fiume di armi nelle mani dei ribelli è passato ai Tuareg del Mali che le hanno utilizzate (le stanno utilizzando) per una secessione Nord-Sud. Nel paese ora regna l'anarchia. Con un debole governo militare al sud e i tuareg al nord (anch'essi divisi al loro interno) in Mali vi sono episodi di incredibili abusi umanitari, come conseguenza non preventivata, all'intervento Nato in Libia.

Vi è poi un'altra considerazione da fare riguardo al ruolo di "polizia" del mondo svolto dagli Usa. Non è solo quando si interviene attivamente che si sta facendo "qualcosa". La marina Usa "pattuglia" tutti i mari del globo 24 ore al giorno per 365 giorni l'anno. E questo lavoro evita ed ha evitato molti conflitti che potrebbero nascere e di cui, ovviamente, nessuno parla. Conflitti come quello tra la Cina e Taiwan, la Corea del Nord e del Sud, India e Cina le recenti tensioni tra le Filippine e sempre la Cina ecc. ecc. (il Pacifico è una "zona calda").

Anche i conflitti che si prevengono contano come azioni umanitarie. Al momento gli Usa riportano 6.000 vittime (Iraq/Afghanistan) e 40.000 feriti gravi. Nessuno ha voglia di un altro intervento "on the ground" che potrebbe durare mesi.

Quello che sarebbe auspicabile è una soluzione "creativa" che permetta ad Assad (presidente siriano) di essere deposto e sostituito evitando un'invasione. Anche qui il problema sarebbe il sostituto, si potrebbe concretamente correre il rischio di finire dalla "padella alla brace".

 Saddam era odiato da tutti ma ironicamente l'emergenza umanitaria e il collasso della struttura sociale è stato più violento dopo la sua caduta rispetto a quando era al potere. La questione siriana è molto delicata perché gli Usa e la Russia sono schierate da parti opposte (Usa con i ribelli, Russia con Assad) e la Siria ha una storia di "massacri" interni da far impallidire la Cina o la Corea del Nord.

Il padre di Bashar al-Assad, Hafiz al-Assad governò la Siria con un vero e proprio Stato di polizia. Per dare un'idea del rapporto causa effetto e di cosa significhi il "pugno di ferro", nel giugno del 1980 in seguito ad fallito attentato al presidente, Al-Assad padre, ordinò l'uccisione di 1.200 prigionieri simpatizzanti dei fratelli mussulmani nella prigione di Palmira.

Nel febbraio del 1982 con il massacro di Hama si raggiunse l'apice. I bombardamenti sulla città furono violentissimi, i carri armati seguirono, facendo terra bruciata di tutto ed infine bombardarono anche sotto la città le vie di fuga e i cunicoli sotterranei che erano stati costruiti dai ribelli. I morti stimati in quell'attacco si aggirano tra i 25.000 e i 50.000 in gran parte civili. Per questo non stupiscono più' di tanto i recenti massacri di Homs, Houls o Al-Qubair. Tale padre, tale figlio.

L'incidente del Jet turco abbattuto venerdì scorso potrebbe modificare le cose ma in realtà sono convinto che la Siria non voglia uno scontro con la Turchia e nemmeno con la Nato. L'abbattimento dell'F4 in ricognizione fotografica è probabilmente conseguente ad un "nervosismo" dell'aviazione Siriana in seguito alla diserzione del Mig 21 Siriano scappato in Giordania che ha visto il pilota richiedere asilo politico. 

La Turchia dopo le tensioni lungo il confine Siriano di Aprile aveva già invocato l'art. 5 (chi attacca un membro Nato, attacca tutti…) e  ha ora richiesto un incontro di tutti i membri per discutere su quello che è stato considerato un "atto ostile". Utilizzare questo "incidente" per un intervento in Siria sarebbe però un errore anche se il recente risultato delle elezioni Egiziane (Morsi, fratelli mussulmani presidente) mette sempre più pressione a un Israele circondato. E sarà proprio questo un punto fondamentale, se i paesi Arabi pensano, per l'ennesima  volta, di poter schiacciare Israele senza che l'Occidente si muova si sbagliano ancora.

Oppsss, tra le varie motivazioni del perché gli Usa e la Nato non intervengono in Siria, dimenticavo la più importante: in Siria il petrolio non è particolarmente abbondante …