Sabato 22 marzo, all’auditorium G. Piccini di Buttrio (UD) ha debuttato Tanto Tanto tempo fa della compagnia teatrale Melodycendo.

“ La trama ruota attorno a Michele, un ragazzo in carriera che cerca una valigetta in soffitta. La trova ma viene travolto da uno scatolone e, dopo un iniziale stordimento, gli appare Trilli, la fatina di Peter Pan. Da lei, si lascia trasportare nelle fiabe che riempivano le sue giornate infantili”

spiega Nicola Fraccalaglio e, prima di scomparire dietro i tendoni del sipario, aggiunge:

“Abbiamo impiegato più di un anno per realizzare questo progetto e da poco abbiamo voluto fondare questa compagnia, anche se c’è crisi. Spero tanto che vi piaccia e, soprattutto, che vi divertiate”.

Riappare poco dopo per specificare:

“Ah… io di solito non mi presento così!”

Indica il turbante in testa e le babbucce ai piedi. Un dettaglio che strappa la prima risata della serata.
La rappresentazione ha messo in scena le favole più conosciute. Aladin, Mary Poppins, Mulan, Pocahontas, gli Aristogatti, Hercules, Chi ha incastrato Roger Rabbit, Come d’incanto, Anastasia e altre ancora.
A ogni favola, un pensiero.
Il genio della lampada ricorda i desideri che ognuno di noi vorrebbe esprimere e realizzare e la canzone di Jasmine, Il mondo è mio, induce a credere che nulla sia impossibile, che tutto ciò che cerchiamo è a portata di mano.
Michele si lamenta della sua vita da adulto e compaiono lo spazzacamino e Mary Poppins. Le loro canzoni ti portano a osservare le cose in modo positivo. Anche il lavoro più umile può essere meraviglioso se lo sai osservare dalla giusta prospettiva. E se proprio non basta è sufficiente cantare Supercalifragilistichespiralidoso per non farsi prendere dallo sconforto, per continuare a sognare.
Continuare a sognare richiede la determinazione e il coraggio di Mulan desiderosa di essere se stessa, senza compromessi.
Continuare a sognare vuol dire anche rispettare l’ambiente che ci circonda. Interrogarsi su cosa vuol dire civiltà. Una domanda che Pocahontas nel suo canto pone.
Continuare a sognare vuol dire non smettere di darsi e dare la possibilità di amare, dilemma della ferita Megara. Continuare a sognare vuol dire anche ridere e sdrammatizzare con il gatto Romeo, accettare la provocante Jessica Rabbit e le manie di Giselle. Essere consapevoli della transitorietà di ciò che Ade, Crudelia Demon e Ursula raffigurano.
Il pubblico non solo ha apprezzato la carrellata di favole rappresentate ma ha cantato, ballato e applaudito con e per gli attori. Tanto è piaciuto lo spettacolo che il direttore dell’Auditorium si è reso disponibile per una replica. Soprattutto per le persone che, non trovando posto a sedere, hanno dovuto abbandonare la sala per motivi di sicurezza.
Felici e sorpresi per il risultato, Nicola Fraccalaglio, Giovanni e Ilaria Bernardi, Lavinia Bortolussi, Michele Codutti, Mattia Merlo, Martina Russi, Annalisa Tosolini, Manuela Zanetti, Barbara Vigorito, membri di Melodycendo, e la DanCanTea hanno ringraziato calorosamente ribadendo quanto sia essenziale non smettere mai di sognare.