20 Novembre, 2014, Roma – Papa Francesco ha esortato i leader politici di tutto il mondo a considerare il cibo, la nutrizione e l'ambiente come questioni pubbliche globali in un momento in cui le nazioni sono strettamente interconnesse l'una all'altra come mai prima.

"Quando la solidarietà manca in un paese, ne risente tutto il mondo," ha dichiarato.

Intervenendo davanti ai delegati delle 172 nazioni presenti alla Seconda Conferenza Internazionale sulla Nutrizione (ICN2) Papa Francesco ha chiesto loro di impegnarsi per assicurare che le promesse di una sicurezza alimentare estesa a tutti vengano realmente messe in pratica, affermando che il diritto ad una alimentazione sana è una questione di dignità, non di elemosina.

Sebbene vi sia abbastanza cibo per tutti, le tematiche relative all'alimentazione sono regolarmente soggette a manipolazioni informative, rivendicazioni sulla sicurezza nazionale, corruzione ed evocazioni strappalacrime della crisi economica, ha detto Francesco. "Questa è la prima sfida che dobbiamo superare," ha detto, sottolineando la necessità che i diritti della persona umana vengano inseriti in tutti i programmi di aiuto e di sviluppo.

La lotta contro la fame e la malnutrizione è ostacolata dalla "supremazia del mercato e dalla preminenza del profitto, che ha ridotto il cibo a qualcosa che viene solo comprato e venduto, ed è soggetto a speculazione," ha aggiunto.

Il Pontefice ha anche evidenziato la necessità di preoccuparsi per l'ambiente e di proteggere il pianeta. "Gli esseri umani possono perdonare, ma la natura no," ha detto, aggiungendo: "Dobbiamo prenderci cura di Madre Natura, di modo che essa non risponda con la distruzione," segnalando le imminenti conferenze sul clima che si terranno in Perù (COP20) ed in Francia (COP21) come le opportunità giuste per farlo.

Il Pontefice ha rivolto di persona il suo intervento ai delegati da tutto il mondo presenti alla ICN2 in corso di svolgimento nella sede della FAO a Roma.

I leader da tutto il mondo hanno approvato mercoledì la Dichiarazione di Roma sulla Nutrizione ed il Quadro Operativo, che adotta una serie di principi volontari volti ad affrontare le maggiori sfide odierne legate alla nutrizione, e ad identificare le priorità per una migliore cooperazione internazionale sull'alimentazione. Tra le priorità vi sono quella di trovare dei modi per combattere l'obesità, un problema sanitario globale in crescita anche nei paesi a basso reddito, di ridurre le carenze di micronutrienti che colpiscono due miliardi di persone in tutto il mondo, e di assicurare a tutte le persone l'accesso a delle diete più sane, indispensabili per il loro sviluppo individuale.

"Per la prima volta nella storia, l'umanità può dire che la miseria non dipende dal fato, e che la fame è completamente evitabile," ha dichiarato il Direttore Generale della FAO José Graziano da Silva introducendo il Pontefice. "La presenza di Sua Santità qui con noi oggi riflette una convergenza ecumenica su questo tema che si sta sempre più diffondendo tra genti di diverse latitudini, culture e punti di vista."

Francesco è stato uno strenuo difensore dei poveri, dichiarando che "l'avere accesso al cibo necessario è un diritto donato da Dio a tutti", ed esortando tutti quanti ad essere più consapevoli delle loro "scelte alimentari", compreso lo spreco, per porre fine allo "scandalo globale" della fame.

All'inizio del mese il Pontefice ha scritto una lettera ai leader mondiali presenti al Vertice del G-20 a Brisbane, indicando la malnutrizione come il primo dei problemi che essi dovrebbero cercare di risolvere.

La Regina Letizia di Spagna, anch'essa parlando alla ICN2, ha sottolineato "il ruolo speciale" delle donne nel garantire l'alimentazione familiare.

Ha anche sottolineato che oltre all'imperativo morale di combattere la fame, ve n'è uno economico: "Investire in una migliore nutrizione può aumentare la produttività e la crescita economica, ridurre i costi sanitari e promuovere l'istruzione," ha affermato.

La Regina ha anche esortato "le compagnie multinazionali del settore agro-alimentare ad unirsi alle agenzie internazionali per lo sviluppo ed ai governi per promuovere una migliore nutrizione."