Alcuni animali diventano famosi per motivi molto curiosi. Gli opossum, in particolare quelli che appartengono alla famiglia dei didelfidi, conoscono la luce della ribalta, attraverso due circostanze davvero particolari. I più conosciuti opossum della storia sono certamente Crash e Eddie, protagonisti irresistibili del cartone animato L' Era Glaciale. Questi animali sono diventati i beniamini dei bambini che di loro conoscono solo poche cose: che possono decide di fingersi morti e che dormono a testa in giù, appesi agli alberi.

Un secondo opossum famosissimo è una femmina delle specie conosciuta con il nome comune di opossum della Virginia. Credo che guardando su internet le sue immagini, quasi tutti si ricordino di lei, si chiamava Heidi. Era una femmina che viveva in uno zoo in Germania e la sua fama si deve al triste fatto che fosse affetta da una grave forma di strabismo agli occhi. Questo difetto visivo rendeva il suo muso e la sua espressione assolutamente irresistibili.

In verità dubito che le persone conoscano qualcosa delletogramma (l'insieme dei comportamenti caratteristici di una specie) di questo interessante animale.

Quando gli animali diventano famigliari per i bambini, sarebbe l' occasione perfetta per raccontare qualcosa della vita e del comportamento reale del loro beniamino. Il primo vantaggio potrebbe essere quello di risultare adulti "che sanno le cose" e senza dubbio agli occhi dei bambini risulterebbe fantastico chi conosce qualcosa del comportamento degli animali, secondo perché rafforzerebbe la sana abitudine di insegnare ai bambini la differenza tra quello che vedono in televisione e la realtà.

Gli opossum sono marsupiali, ecco una delle cose che sanno poche persone.

Tra l'altro l'opossum comune e l'opossum della Virginia sono gli unici marsupiali che vivono attualmente in nord America e provengono direttamente del sud America dove ci sono numerose altre specie. Sono onnivori crepuscolari (in attività prevalentemente dopo il tramonto) e molto adattabili, il che li ha avvicinati agli stanziamenti umani. Oggi sono considerati fastidiosi in America proprio perché spesso rovesciano i cassonetti per frugare nelle pattumiere e perfino nelle discariche. In alcuni stati americani vengono perfino mangiati e comunque sono presi di mira da molti luoghi comuni errati (come il fatto che diffondano facilmente malattie, mentre è esattamente il contrario). Talvolta sono considerati animali domestici e tenuti in cattività. Per l'etologia relazionale è impossibile considerarli domestici ma certamente border line.

Sono piuttosto goffi quando si muovono a terra ma incredibilmente abili ad arrampicare, grazie anche alla loro lunga coda prensile (identica alla coda dei ratti, priva di pelo). Le dimensioni sono simili a quelle di un gatto domestico. Gli animali che appartengono alla classe dei marsupiali sono dotati di un sacca, detta per l'appunto marsupio, dove cresceranno i cuccioli fino a che non avranno raggiunto il giusto sviluppo e un minimo grado di indipendenza dalla madre. Nei marsupiali i piccoli nascono estremamente immaturi, ciechi, senza pelo (glabri) e grandi poco più di un'ape. Sarà il periodo trascorso nel marsupio, dove possono nutrirsi grazie alla presenza di capezzoli, del giusto calore e protezione, che li condurrà fino al grado di sviluppo sufficiente ad appendersi alla schiena della madre.

In etologia è essenziale comprendere quale tipo di comunicazione prevale nel regolare i comportamenti degli animali che si studiano. Vista, udito, tatto, gusto e olfatto ma non solo. Gli opossum sono protagonisti della comunicazione odorosa. Il loro corpo è ricco di ghiandole che rilasciano fortissimo odori, e moltissimi feromoni (molecole odorose che spesso conducono messaggi sui cicli sessuali). In particolare le femmine della specie Didelphis virginiana proprio attraverso i feromoni stimolano una forma di sincronizzazione dell'estro. Questi odori vengono utilizzati da questi animali sia per delimitare il loro territorio, sia per cercare un partner sessuale ma anche per comunicare informazioni relative al loro stato emotivo o sociale ad altri conspecifici.

Ci sono degli inganni così ben congegnati che sarebbe stupido non cascarvi

Charles Caleb Colton
Tra le caratteristiche distintive di queste specie ce n'è una particolarmente affascinante che guarda caso li ha resi famosi. Per una volta l'espressione comune " finge di essere morto" descrive con precisione ciò che avviene.

Quando un opossum della Virginia viene attaccato da un predatore, inizialmente minaccia l'avversario grugnendo, fischiando e mostrando i denti. Se nessuna di queste tecniche dissuasive raggiunge l'obbiettivo, sia passa al piano B. L'opossum si lascia cadere su un fianco, con le zampe leggermente piegate e non da alcun segno di vita. Persino se viene toccato con un bastone, non si muove.

I primi studi ipotizzarono una forma di catalessi (tanatosi), una specie di svenimento innescato dalla paura e quindi dalla scarica di neutro trasmettitori come l'adrenalina. Solo successivamente, grazie allo studio delle onde cerebrali si è potuto dimostrare che l'animale più semplicemente finge.

In etologia le forme di inganno sono molto più comuni di quanto crediamo. L'utilizzo di segnali (come quello visivo della "morte apparente") al fine di trarre in inganno altri individui, sono considerate tra le forme comunicative maggiormente sofisticate. Subentra a questo punto la discussione riguardo il grado di auto consapevolezza di questi comportamenti. L' etologia relazionale si occupa con grande interesse della comunicazione, comprese le forme più evolute di inganno.

Gli studi più recenti di etologia iniziano a prendere in seria considerazione l'ipotesi che spesso gli animali siano perfettamente conscio di quello che stanno facendo e delle implicazioni del proprio comportamento.

Resta il fatto che capita raramente di osservare un predatore, come un cane selvatico, attaccare un opussum morto… anche se è morto solo per finta!