Prima di ascendere al cielo, il teologo e vescovo di Parigi Maurice de Sully, fondatore ed ideatore della maestosa Ecclesia Cathedralis Nostrae Dominae, lascio' al clero e al popolo di fedeli della città di Parigi la somma di cinquemila denari per completare  il tetto della cattedrale, coperto all'epoca solo con materiali temporanei (fino alla sua morte nel 1196). Con quella somma, carpentieri, scultori e maestri d'ascia costruirono un'opera unica in Francia ed in Europa, un gioiello dell'architettura lignea destinato a durare 900 anni.

Soprannominata "la Foresta", oppure "Foresta di Nôtre-Dame" per la fitta ramificazione che la componeva, questa intricata struttura di travi di quercia risalente al XII e al XIII secolo era un gioiello di dinamica, statica, equilibrio e perfezione simmetrica nell'intreccio e nella distribuzione del peso. La straordinaria struttura lignea serviva a reggere un tetto coperto da tegole di piombo dal peso totale stimato ad oltre 210 tonnellate. La struttura fu costruita utilizzando mastodontiche travi di legno di quercia che già avevano 300 anni all'epoca della prima posa.

Gli alberi da cui sono state ricavate le travi della prima struttura di Notre Dame furono abbattuti infatti intorno al 1160-1170 come raccontano le cronache dell'epoca. Si stima che alcuni di essi avessero dai 300 ai 400 anni e che per costruirlo fu necessario abbattere 21 ettari di foresta di quercia. Ogni raggio proveniva da un albero diverso. L'intera struttura, una volta terminata, era lunga più di 100 m, larga 13 m nella navata, 40 m nel transetto e alta 10 m. Una prima struttura era stata costruita non appena il coro fu innalzato, dunque intorno al 1170, con travi di quercia risalenti dunque al IX secolo.

La struttura fu poi ricostruita all'inizio del XIII secolo, riutilizzando alcuni di questi vecchie travi, alle quali furono aggiunte altre travi di quercia, per ricoprire nuovamente il coro. Il tetto della navata centrale fu completato definitivamente tra il 1220 e il 1240 per coprire l'intera cattedrale. Con una lunghezza di 100 metri, una larghezza di 13 metri e un'altezza di 10 metri, la "Foresta di Nôtre-Dame" è stato per secoli un patrimonio inestimabile ma invisibile agli occhi dei pellegrini, un esempio di architettura lignea unico al mondo che fino ad allora era stato miracolosamente preservato da tutte le possibili tragedie: guerra, rivoluzioni, incendi.

"Una struttura che non può essere ricostruita oggi", ha spiegato Bertrand de Feydeau, vicepresidente della Fondazione dei Bernardins perché non esistono più alberi dalle dimensioni ciclopiche come quelli che furono abbattuti nel XII e XIII secolo che costituivano quella che viene definita "foresta primaria".

La Foresta di Nôtre-Dame dunque è evaporata in nubi di cenere per sempre:  un danno incalcolabile. In pochi edifici medievali in Europa è possibile vedere una struttura lignea di questa portata. Ora sarà necessario ricorrere alla tecnologia per riedificare la struttura che reggerà il nuovo tetto di Nôtre-Dame.

@marco_cesario