la NYP nei pressi di Time Square
in foto: la NYP nei pressi di Time Square

La grande mela si sa, affascina per mille motivi. La sua storia e il suo essere il centro del mondo attira persone, turisti e sognatori da ogni parte del globo. Le luci accecanti della notte con il suo panorama notturno da sogno, il maestoso Empire State Building simbolo indiscusso della città, il Brooklyn Bridge di Roebling, la caotica Time square, la 5th Avenue, Wall Street, Liberty Island e la statua della libertà e mille altri angoli famosi rendono questa città un posto unico al mondo. Il punto però e che New York è una città estremamente pericolosa. Oltre all’attentato delle torri gemelle del 2001 e l’incubo terrorismo mai totalmente svanito, la città vive molti episodi di violenza non solo nella periferia del Queens, del Bronx o di Harlem ma anche nelle sue strade principali. L’omicidio di un cittadino nero a Time square lo scorso agosto e la sparatoria avvenuta qualche mese dopo sotto l’Empire State Building ne è la prova.

La città però ha visto ridursi notevolmente il numero di omicidi sotto il mandato di Bloomberg e con una politica rigida ha contribuito a rendere più sicura la città. Con 213 morti nei primi otto mesi dell’anno, il numero di omicidi si è ridotto a New York, secondo le cifre della municipalità. Nel 2012, questo dato era cinque volte superiore rispetto al 1990, un “ribasso” storico. Gli omicidi hanno cominciato a ridursi in maniera significativa sotto il mandato municipale di Rudolf Giuliani (1994-2001) grazie alla sua politica di “tolleranza zero” applicata anche ai reati di delinquenza.

Rispetto all’anno scorso New York ha subito quest’anno sessantasei omicidi in meno in confronto al 2012, ossia un ribasso dl 26,6%. 123 delle persone uccise sono morte a causa di armi da fuoco, un numero ugualmente in ribasso del 29,7% rispetto all’anno scorso. L’anno 2012 è già stato segnato come l’anno con il minor numero di omicidi da cinquant’anni, con 419 morti, di cui il 57% morte per armi da fuoco ovvero cinque volte meno che nel 1990.

New York è la più sicura tra le grandi città

Michael Bloomberg

"La più sicura delle grandi città del paese”

Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, che applica le leggi più severe in materia di controllo di armi da fuoco, ha affermato la settimana scorsa che la sua città è “la più sicura delle grandi città del paese”, e dopo il sequestro di cinquanta armi illegali “il più grande sequestro (…) della storia della città”, secondo lui.
Oltre ai suddetti sequestri, M.Bloomberg attribuisce il ribasso della criminalità alla politica rigida chiamata “stop and frisk” condotta dalla polizia, pratica giudicata anticostituzionale il 12 agosto. Circa 124 mila persone sono state fermate per controllare se possedevano un’arma nel 2011, in maggioranza giovani ispanici e neri.

Il sindaco di New York Michael Bloomberg
in foto: Il sindaco di New York Michael Bloomberg

Secondo M.Bloomberg, questa decisione della giustizia, contro la quale ha immediatamente annunciato la sua intenzione di ricorrere in appello, rischia di innalzare il tasso di criminalità nella città. “Non c’è nessuno dubbio ‘stop and frisk’ ha salvato numerose vite”, ha dichiarato il 12 agosto.