"Raro è trovare una cosa speciale / nelle vetrine di una strada centrale", cantava Niccolò Fabi. Io ci credo, quindi dopo aver tirato le somme dell'esperienza Napoli Comicon non mi sono affatto stupita nel constatare che i fumetti migliori tra quelli che sono riuscita a comprare e leggere provenissero quasi tutti dalla Z.T.A. (Zona Totalmente Autonoma), dedicata ad artisti emergenti e case editrici indipendenti. Gente che forse non conoscete, e invece dovreste. Dovreste proprio. Di seguito, a buon rendere, il podio:

3. La Pompa va in Europa / La Pompa va in India – Rastabbello (L'Antitempo)

Quelli de L'Antitempo hanno già fatto parlare di sè con Ròbert di Vito Manolo Roma, geniale rivisitazione satirica in chiave giallo/noir/thriller/neomelodica del Beato Saviano, giornalista, rockstar, supereroe, ministro di Dio. Dopo essere stranamente sopravvissuti per raccontarlo, continuano impunemente a prendere la gente per il culo e nel frattempo vincono un premiuccio da niente presso una nota località balneare della Versilia in cui si erano recati allo scopo di traviare e corrompere la gioventù locale. Con La Pompa decidono di cambiare target di riferimento e di rivolgersi ai più piccini, pubblico notoriamente sensibile ai problemi del mercato europeo, dell'integrazione razziale, della promiscuità sessuale, della legalizzazione delle droghe e delle favolette con una morale. I volumetti della Pompa sono la nostra infanzia presa, reimpastata, risputata e fatta a brandelli. Può esserci qualcosa  di meglio?

2. "A" come Ignoranza n°1 – Daw (Panini)

Daw è la prova vivente che sull'internètt c'era vita prima di Zerocalcare. Ed ho anche buone ragioni per credere che sia un pazzo, vista la complessità e la genialità dell'universo a fumetti a cui è riuscito a dar vita negli ultimi anni: Personaggi, ma che dico personaggi, strisce, ma che dico strisce, rubriche diverse e composite e tutte ugualmente demenziali, grottesche, colorate e divertentissime. E tutti le avete lette, almeno una volta (anche se quelle che ricordate meglio sono le vignette della rubrica sull'ammore Lòv, che dopo essere state rubacchiate e ripubblicate da chiunque hanno raggiunto il giusto successo – e il giusto diritto d'autore, spero –  anche sulla vostra Smemo).
E insomma: dopo varie pubblicazioni indipendenti, finalmente  Sick Sick SickAnimaletti CrudiIl Misterioso Papero del Giappone e tanti altri inediti sono tutti per voi, ogni due mesi, dal vostro edicolante di fiducia! Evvivaaa!
(Ps: un percorso simile l'ha fatto qualche anno fa un tizio di nome Leo Ortolani. Forse lo avete sentito nominare.)

1. Storielline – Batawp  (Pee Show)

I ragazzi del collettivo Pee Show  sono cinici e cattivi. I loro fumetti lo sono molto di più, ed inoltre vantano una freschezza e una qualità che raramente mi è capitato di vedere sul web. La prima pubblicazione che porta la loro firma è una raccolta di 3 storie brevi di Giulio Batawp Rincione: tratti graffianti ed atmosfere cupe ed opprimenti in contrasto con colori brillanti e accesissimi. Le suggestioni figurative sono quelle di Gerald Scarfe nelle animazioni di The Wall; le storie, crudeli e taglienti come le linee che le descrivono.
Il mio augurio è che il volume venga stampato, ristampato e dato in pasto al pubblico, e che sia il primo di una lunga serie; se ve lo siete perso, potete leggere sull'account tumblr del gruppo i tre episodi che contiene. Vi colpiranno e vi commuoveranno come poche cose che abbiate mai letto online (e non).