Riceviamo e pubblichiamo: In quegli anni non c'era nessuna associazione rom che gratuitamente e senza mai partecipare a bandi o progetti pubblici prestasse un servizio gratuito. In pochi anni la cittadinanza ci ha visto protagonisti di tantissime attività: pulizie di quartieri, di parchi, feste di popolo, mercatini, distribuzione del banco alimentare e, sopratutto, un ufficio per il rinnovo dei permessi di soggiorno e per la residenza di centinaia di famiglie.

Abbiamo costruito il primo prototipo abitativo rom, con studenti e architetti che è consultabile tramite Google: “Casa per tutti -savorengo Ker”. Abbiamo vinto diversi premi, anche alla biennale di Venezia, e la nostra associazione è stata premiata con il premio Rhel Corriere per la pace che ci ha consegnato il Giudice Caseli.

Nel 2011 In stretta collaborazione con il Prefetto di Roma, con il ministro Maroni e il sindaco di Roma, abbiamo aperto il primo ufficio nomadi nell'ufficio immigrazione e sono stati censite 2034 persone di tutta Roma, rilasciando un permesso di soggiorno umanitario firmato dallo stesso ministro degli Interni.

L'associazione ha inserito due famiglie presso la propria sede per garantire custodia e vigilanza della stessa e dell'area circostante. Un'area che abbiamo provveduto a bonificare e a mettere in sicurezza, visto che era in un completo stato di abbandono, informando anche gli uffici di polizia municipale di Roma Capitale. Diverse volte abbiamo parlato con la proprietà dell'are e non ci hanno mai sollevato problemi.

Ieri, invece, abbiamo avuto una brutta sorpresa:noi come ufficio ci troviamo in via Casilina 890 /900 dove c'era un ex benzinaio di ENI, ed in questa struttura siamo entrati pacificamente. La struttura si trovava in stato di abbandono totale, e dopo che abbiamo bonificato, come già detto la associazione nuova vita ha inserito due famiglie di etnia rom con 17 bambini . Intorno a loro ci sono comitati di quartieri, assistenti sociali e sopratutto i bambini frequentano le scuole del territorio. I ragazzi più grandi sono stati inseriti nel mondo del lavoro ed i capi famiglie, lavorano regolamente. In tutti questi anni, sono stati ben accettati da tutti cittadini e le suore vengono ogni domenica per le attività del dopo scuola. I ragazzi ed i bambini sono stati battezzati da S.E.Augusto Vescovo ausiliare di Roma sud Don Paolo Lo judice che è sempre stato presente. Ieri invece il Giudice di Pace penale ha emanato un provvedimento di sgombero immediato, nonostante la stessa società proprietaria ENI non avesse sollecitato tale provvedimento in pendenza di giudizio
. In poche parole le famiglie e i loro figli saranno sgomberati senza nessuna alternativa e messi per strada. La domanda che mi faccio è, perché sempre gli ultimi devono essere allontanati e sgomberati mentre razzisti e xenofobi in centro di roma spesso la fanno da padroni . Forse a qualcuno interessa improvvisamente ad una struttura abbandonata per venti anni per qualche speculazione commerciale?
Questa è una storia che i nostri membri della associazione e tanti nostri amici e sostenitori che ci hanno seguito in tutti questi anni, sentono che non può finire così.