Quando adotti un cane non solo ti preoccupi per la sua corretta educazione ma ti piace documentare, attraverso le immagini, il suo sviluppo psico-fisico. La sua natura giocosa e vivace, tuttavia, è difficile da immortalare. Spesso gli scatti fotografici risultano sfocati, tagliati o incompleti. Per avere un ricordo visivo da incorniciare, La Fenice Team CZ FVG propone, oltre le lezioni di mobility dog, un corso base di fotografia. L’iniziativa partirà sabato 10 maggio e il fotografo professionista Maurizio Mattia si presenta:

Quando hai deciso di dedicarti alla fotografia facendone una professione?

Nel 1982, avevo 7 anni. All’inizio fotografavo qualsiasi cosa. I miei intenti erano nobili, ma l’attrezzatura scarsa. Nel 2005 una serie di avvenimenti mi hanno convinto a trasformare una passione in professione. Non è stata una scelta difficile, data la mia natura istintiva, era inevitabile.

C’è uno scatto a cui sei particolarmente affezionato e perché?

Nel mio mestiere sono entrato in contatto con diverse realtà che spaziano dal reportage alla moda, dal commerciale al live event, dallo still life alla microbiologia. Ogni scatto è unico e per me è difficile individuarne uno che spicchi su tutti. L’artista, in fondo, non è mai realmente soddisfatto da una singola opera prodotta. Ogni lavoro non rappresenta una conclusione, ma l’inizio di nuovi progetti creativi. Stile e tecnica sono in continua evoluzione, ma se uno scatto viene apprezzato dal cliente e dal pubblico a cui è rivolto allora vuol dire che l’obiettivo che mi sono posto è stato raggiunto e compreso.

È possibile creare immagini di alta qualità anche con strumenti non professionali come smartphone e tablet?

La domanda mi piace e rispondo volentieri. Gli strumenti all-in-one sopra citati hanno diverse funzioni. Una delle più commercialmente appetibili riguarda proprio il reparto audiovisivo. Tecnicamente, però, anche il più blasonato sensore per smartphone non ha nemmeno il livello qualitativo delle peggiori fotocamere entry level reflex, con ottiche di serie. Quindi, professionalmente, non si può pretendere di realizzare immagini di alta qualità con tablet o smartphone. Gli scatti realizzati con queste apparecchiature, però, sono ideali e più che sufficienti per essere condivisi sui social.

Sabato 10 maggio insegnerai alcune tecniche di base all'interno di un corso di mobility dog. Quando hai cominciato a fotografare gli animali e come sei entrato in contatto con questi simpatici soggetti?

Ho avuto spesso animali domestici, soggetti da cui derivano, con scarsi risultati, i miei primi tentativi di foto e video. Quando ho avviato la mia carriera professionale, ho frequentato corsi specifici e ho iniziato a collaborare con diversi allevamenti sia di cani sia di gatti. Non va mai sottovalutato l'amore per tali animali, hanno molto da insegnare. Per questo sono lieto di contribuire con La Fenice Team CZ FVG per diffondere la mobility dog. Le persone che vivono in simbiosi con un animale domestico hanno una sensibilità d'animo meravigliosa.

Quali sono le difficoltà che un fotografo si trova a dover affrontare quando deve immortalare un soggetto in movimento? Cosa consiglieresti ad un principiante?

I fattori sono molteplici: movimenti e cambi di direzione improvvisi, cattive condizioni di luce, prospettive improbabili o carenza di attrezzature. Saper cogliere l'attimo è una questione di preparazione e di scelte tecniche adeguate. Indubbiamente consiglierei ai possessori di cani e agli amanti della fotografia di partecipare a questo corso. È un’ottima occasione per unire e conoscere due attività splendide.

Immagine Maurizio Mattia, fotografo