Con questa maggioranza tutto si rinvia, nulla si decide”.

Enrico Letta con Angelino Alfano
in foto: Enrico Letta con Angelino Alfano

Non è ben chiaro a cosa si riferisse la più importante promotrice della maglia della Nazionale che dice di indossare dall'insediamento del governo di larghe intese, ma sembra essere il riassunto perfetto di questi primi mesi del governissimo. Questo governo mette la testa sotto la sabbia e lascia scorrere il tempo come se tutto andasse per il meglio. Si era detto che c'era bisogno di una maggioranza che appoggiasse manovre importanti per quanto riguarda l'economia e il lavoro, ma finora ne è scaturito solo un decreto sul lavoro che ben riassume Ciro Pellegrino in un post di qualche giorno fa.

Il ”governo del fare” si è trasformato nel “governo dell'aspettare” e Enrico Letta può essere paragonato a Quinto Fabio Massimo detto il “temporeggiatore” che puntava sul logoramento dei suoi avversari. In questo caso gli avversari di Letta & co., che in teoria dovrebbero essere quelli con cui governa, chi sono? Saranno per caso tutti quelli che aspettavano davvero delle risposte dal governissimo che invece si preoccupa solo di vivere o meglio ancora sopravvivere?

Altra questione delicata quella che riguarda la votazione per la vicepresidenza della Camera. La candidata presentata dal Pdl è Daniela Santanchè, nome che fa rabbrividire molti esponenti del Pd e non solo. I democratici non sembrano orientati ad appoggiare la scelta del centrodestra, ma a questo punto la domanda sorge spontanea: perché la Santanchè non è presentabile come vice della Boldrini e Alfano è presentabile come vice di Enrico Letta? Dilemmi democratici