Napoli spalanca le sue porte e invita le persone a prendere parte alla stagione dei Pride con il Mediterranean Pride of Naples. L’evento fortemente voluto dal Coordinamento Campania Rainbow (Arcigay Napoli e Salerno, Arcilesbica Napoli, Associazione Trans Napoli, Famiglie Arcobaleno, Maschile Plurale e altre associazioni, gruppi e collettivi lgbt e non) invita Napoli e i napoletani ad interrogarsi sulla visibilità della popolazione lgbt cittadina e regionale, come strumento per combattere e sconfiggere ogni forma di pregiudizio e discriminazione.

Napoli, come centro del Mediterraneo, rappresenta il luogo ideale per iniziare un dibattito di respiro macroregionale e gettare le basi di uno scambio e una crescita culturale che auspichi la parità dei diritti tra gli uomini. La scelta di utilizzare Napoli come luogo di partenza dell’ondata Pride, che si svolgerà in diverse città italiane e terminerà il 19 luglio a Reggio Calabria, non è un fatto casuale.

Napoli con i suoi mille volti e la sua storia secolare ha da sempre suscitato una forte attrazione per chi dall’esterno vi si trovava di passaggio. Inoltre a Napoli, molto più che in altre città italiane, si respira quel senso di comunione e condivisione nato dalla commistione di culture e popoli diversi. La città partenopea si offre quindi generosa agli estranei “sapendo” (come lo dimostra la sua storia) che solo attraverso la mescolanza di idee, valori e realtà diverse è possibile una crescita e un arricchimento sociale e culturale.

Il Mediterranean Pride of Naples invaderà le strade di Napoli con l’intento di valorizzare il ruolo della città partenopea come cuore del Mediterraneo. In quest’ottica si spera di favorire un’opportunità di crescita civile, culturale, economica e politica per il Mediterraneo nel rispetto dei Diritti Civili.

In vista dell’evento del 28 giugno, un gruppo di lavoro di giovani presenti sul territorio napoletano, "Diversamenti uguali", ha ideato una campagna dal titolo “Favurite guagliù”. Si tratta di giovani napoletani che cercano di mettere in risalto varie tematiche sociali e politiche per dargli una diversa prospettiva, mirando ad un arricchimento culturale e sociale in tempi mesti come quelli che stiamo vivendo, la cui crisi non è solo economica ma principalmente di idee e valori.

La campagna “Favurite guagliù” (che potete vedere qui sotto) è uno spot di 90 secondi, che racconta una storia in bilico tra sogno e realtà, dove 6 ragazzi estrapolano dalla frutta dei pezzi di stoffa colorati, che insieme vanno a costituire la bandiera del Pride. Uno spot incisivo e fortemente allusivo perché la frutta è da sempre associata alla sessualità e all’erotismo. Infatti cibo ed eros, cucina e sessualità sono indissolubilmente legati tra loro, questo perché senza l’alimentazione e la riproduzione l’uomo non avrebbe vinto la sfida della sopravvivenza. La frutta viene mangiata da tutti senza alcuna distinzione in base al genere sessuale ed ecco quindi che i colori della frutta vanno a costituire la bandiera del Pride. Una bandiera che è un inno all’uguaglianza e alla parità dei diritti. La campagna nasce con l’intento di arrivare dritta al cuore delle persone, sensibilizzandole su tematiche sociali e culturali che dovrebbero riguardare tutti.