Medici precari di Medicina Generale sostituiti da quelli più anziani in Campania

La mala sanità è un tema all'ordine del giorno in Campania, che purtroppo rivela ombre e inadempienze da parte della regione. Graduatorie falsate, inquinate dalla presenza di medici che pur avendo un lavoro stabile, oltre il cinquantesimo anno di età, hanno un posto di rilievo nella graduatoria regionale della Medicina Generale, senza rispettare i requisiti previsti dalla legge. E' così infatti che FIMMG Napoli sta effettuando lo studio della graduatoria per capire quale sia il vero numero di medici precari di Medicina Generale. Si tratta di uno studio coordinato dal segretario provinciale Luigi Sparano, con la collaborazione del medico di medicina generale, Salvatore Caiazza, segretario regionale FIMMG Giovani Campania.

I Medici precari di Medicina Generale

Sono tutti quei medici con formazione in Medicina Generale, in attesa di una convenzione che ne stabilisca l'effettiva collocazione lavorativa. Costoro appartengono ad una graduatoria ufficiale, aspettando di essere confermati con un ruolo effettivo, nel frattempo esercitano la professione da sostituiti, sia in Continuità Assistenziale, che negli studi dei Medici di Famiglia titolari.  Professionisti, con un' età compresa tra i 30 e al massimo 50 anni d'età, che emigrano in diverse regioni del Nord Italia, proprio per sopperire alla forte carenza di Medici in Medicina Generale. Funziona così per ottenere la convenzione, solo dopo tre o quattro anni, si potrà ritornare a casa nella proprio paese d'origine, per chi è interessato a voler lavorare nella città che gli appartiene.

Cosa stabilisce il contratto nazionale e perché in Campania non viene rispettato

Il sistema è chiaramente vizioso e mostra diverse criticità. Si tratta di stabilire un punto importante sugli incarichi di sostituzione in Assistenza Primaria e Continuità Assistenziale, che vengono ricoperti da qualsiasi medico, con o senza titolo in Medicina Generale. Il contratto nazionale stabilisce che bisogna dare priorità a chi ha conseguito il titolo, e che i medici senza titolo, possono solo essere inseriti in carenza di medici con il diploma.

Purtroppo le aziende sanitarie locali incaricano dei medici senza titolo, solo su base clientelare. Tali criteri soggettivi sono, sostenuti da rappresentanti di categoria di alcune sigle sindacali. Tutto ciò si riflette sulla mala sanità e dunque sulla qualità delle cure che vengono date ai cittadini, i quali sono assistiti da medici che non hanno il diritto ad essere iscritti in graduatoria regionale, poiché senza titoli e competenze. 

I medici senza titolo, non essendo iscritti in graduatoria regionale, possono essere incaricati solo in subordine  quando non c’e disponibilità da parte dei medici iscritti in graduatoria. Invece, succede l’esatto contrario. Inoltre, sui trasferimenti di medici già convenzionati vi è un altro tipo di problema, ossia che spesso la graduatoria di trasferimento sono inquinate da medici, quasi sempre ultracinquantacinquenni, che si spostano da una provincia all’altra della Campania poiché non riescono ad acquisire pazienti e sperano di avere maggior “fortuna” altrove, oppure perché vogliono sfruttare la professione per avere ruoli politici nei comuni di origine. Tale meccanismo compromette il trasferimento di medici da altre regioni, i quali sono costretti a dover attendere ulteriori anni per poter ritornare in Campania.

Dottor Salvatore Caiazza, segretario segretario regionale FIMMG Giovani Campania

Sostiene così,  il Dottor Salvatore Caiazza:"Forse sarebbe meglio avere una graduatoria separata per i Medici che chiedono trasferimento da altra regione? E avere una ripartizione di posti del 50%, sia per l’Assistenza Primaria, che per la Continuità Assistenziale? Altrimenti i cittadini campani continueranno ad essere assistiti da medici non titolati e, quindi, poco competenti in Medicina Generale, poiché quelli titolati saranno sempre costretti ad esercitare altrove, pur essendo stati formati sul territorio campano – conclude – Medici che migliorano la loro professionalità giorno, dopo giorno, ma costretti a lavorare lontano dalla propria terra e dai loro concittadini; eppure il fondamento della Medicina Generale è il rapporto di fiducia medico-paziente che si fonda anche sulla conoscenza diretta tra il professionista e il cittadino. In più questo sistema fa in modo che i Medici campani in esercizio siano sempre medici meno giovani, a differenza delle altre regioni d’Italia".