La notizia pubblicata dall’Ansa circa livelli doppi di arsenico presenti nell’acqua e superiori al consentito nel pane nella zona di Viterbo e 16 comuni limitrofi, non può non destare preoccupazione.


Del problema si è recentemente interessato l’Istituto Superiore di Sanità con un parere pubblicato nei giorni scorsi. In questo rapporto si rileva che “l’esposizione umana alla forma inorganica dell’arsenico presente nelle acque è associata a importanti effetti tossici nell’essere umano, tra cui gli effetti cancerogeni a carico di diversi organi.”

Ho voluto procedere ad una breve revisione della letteratura circa gli effetti potenzialmente tossici in gravidanza.

Tra gli articoli meritano considerazione alcuni che mettono in correlazione l’assunzione in gravidanza di livelli pericolosi di arsenico contenuto nell’acqua  e aborti spontanei.

Alcuni studi epidemiologici riportano infatti un nesso causale tra una contaminazione dei terreni e quindi delle falde acquifere con un aumentato rischio di aborto spontaneo.

E’ stato anche osservato che l’assunzione di cibi contaminati con livelli di arsenico superiori al consentito possono determinare una ridotta tolleranza al glucosio in gravidanza con rischio di comparsa di diabete gestazionale.

Si rilevano infatti alterazioni nei tests di curva da carico di glucosio che normalmente possono essere prescritti in gravidanza da parte del ginecologo.

Un ulteriore studio ha messo in evidenza che può esservi una associazione tra piombo, mercurio e arsenico nel terreno vicino a residenze materne durante la gravidanza e ritardo mentale o disabilità dello sviluppo nei bambini.

Con questo, non è intenzione fare del facile allarmismo, ma solo portare l’attenzione su una problematica spesso misconosciuta e sensibilizzare le autorità locali nel prestare la massima attenzione verso la tutela della salute del cittadino.