Tra le estero-schizomanie linguistiche oltre al Whistleblowing sta prendendo piede un altro termine il littering, con cu si definisce il pervadente malcostume di chi abbandona i rifiuti nelle aree pubbliche invece che negli appositi bidoni o cestini dell’immondizia.

Maleducazione oggetto di attenzione da parte delle Istituzioni perché riconducibile al principio di educazione ambientale delle buone pratiche di comportamento civile. Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha infatti organizzato sul tema un convegno imperniato sullo strumento normativo finalizzato a contenere l’abbandono dei rifiuti dal titolo

Per un’Italia più pulita – Presentazione del DM 15/2/2017 (rifiuti di prodotti da fumo e di piccolissime dimensioni).

L'evento, che si terrà a Roma presso la sala auditorium del Ministero (22 novembre – via Cristoforo Colombo 44),  vedrà oltre alla partecipazione di relatori di diversi ambiti ambientali, la presentazione e la distribuzione delle “linee guida per la comunicazione contro il littering”, elaborate e curate da AICA, Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale.

Il Decreto Ministeriale  15/2/2017

Nello specifico il DM “disciplina la destinazione e l'impiego dei proventi derivanti dalle sanzioni amministrative pecuniarie irrogate in caso di abbandono dei rifiuti di prodotti da fumo ed in caso di abbandono dei rifiuti di piccolissime dimensioni quali anche scontrini, fazzoletti di carta, gomme da masticare” (art. 1)

Il DM dispone che il 50% delle sanzioni andranno a costituire un Fondo istituito presso lo stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare per l'attuazione di campagne di informazione su scala nazionale nonché per le altre finalità previste da legge, mentre, il restante 50% delle somme è destinato ai Comuni per essere impiegate “nelle attività di installazione nelle strade, nelle piazze, nelle aree a verde, nei parchi nonché nei luoghi di alta aggregazione sociale di appositi raccoglitori per la raccolta dei mozziconi dei prodotti da fumo e, in via residuale e secondo le specifiche esigenze, per la pulizia di caditoie e di tombini facenti parte del sistema fognario nonché' per le campagne di informazione su scala locale”(Art2, comma2).

I comuni potranno quindi destinare tali proventi (più altre somme qualora disponibili dai propri bilanci) per

  • installare “una rete di raccoglitori per la raccolta di mozziconi dei prodotti da fumo nelle strade, nei parchi nonché nei luoghi di alta aggregazione sociale, segnalandone la collocazione ed il corretto utilizzo”(art.4,comma1);
  • effettuare campagne di informazione sulle conseguenze nocive per l'ambiente derivanti dall'abbandono di mozziconi di prodotti da fumo e di rifiuti di piccolissime dimensioni (Art. 5 comma1).

Il fondo Ministeriale è destinato alla copertura economica, fino alla concorrenza massima del 50%, di campagne d'informazione su scala nazionale finalizzate a “sensibilizzare i consumatori sulle conseguenze nocive per l'ambiente derivanti dall'abbandono di mozziconi dei prodotti da fumo”. Campagne di informazione svolte dai produttori di prodotti da fumo “anche in collaborazione con enti portatori di interessi del settore, di enti aventi tra i loro scopi la tutela dell'ambiente nonché' di altri enti o associazioni idonei al raggiungimento di tali finalità”'

Tutto bello e utile meno il nome LITTERING per il quale varrebbe la pena incarnare la penna di Dante per aggiungere un girone all’Inferno da destinare agli esterofili linguistici che continuano ad essere preda dell’esagerata simpatia o preferenza per tutto ciò che si fa o si pensa oltralpe tanto da non scriverlo in italiano.