Quando i francesi conquistano terra di sua Maestà Elisabetta II è sempre un evento che riaccende rivalità mai sopite nel tempo. La regolarità del pilota francese Ogier, campione in carica insieme al suo navigatore Ingrassia, e la fortuna di vedere i suoi diretti rivali in difficoltà, hanno permesso al fuoriclasse di rientrare nei giochi per il titolo, che per lui sarebbe il sesto con due vetture differenti.

Vento giovane dell'est – La prima giornata inizia nel segno di Ott Tanak, giovane non più tanto emergente, il quale, al momento, risulta il più in forma e con una striscia positiva disarmante nelle ultime gare. Il pilota estone conquista la vetta della classifica provvisoria, seguito a pochi secondi dal belga Neuville, da Latvala, altro portacolori della squadra giapponese Toyota e dallo stesso francese Ogier. Tanak riesce a creare un piccolo vantaggio ogni prova speciale sino alla SS8 Brenig2, la più lunga della giornata, in cui è in grado di raddoppiarlo e prendendo saldamente il comando della classifica con 32 secondi su Neuville.

La fortuna non aiuta gli audaci – Il Sabato è caratterizzato dalle disavventure dei primi due della classifica. il belga Neuville, con la sua Hyundai, incappa nel primo errore personale della stagione alla SS11 e perde il contatto con i primi della classifica, che mantengono i distacchi pressochè inalterati tra di loro, ma con un Ogier che, sornione, sorpassa Latvala e Lappi già dalla prima speciale di giornata. Tanak, il quale pare correre nel giardino di casa, sembra in pieno controllo della gara, fino alla SS16, dove la sua Toyota, che appare come la macchina più in forma del momento, lo tradisce con l'eplosione del radiatore, pare dovuto alla rottura precedente di un paracolpi.

Come le vecchie volpi – Fuori dai giochi l'estone, la gara diventa una gara a due tra Ogier, con la sua affidabile Ford Fiesta, e Latvala, con la prestazionale Toyota. Il finlandese è in grado di prendere il comando per soli 2 decimi dopo la prova speciale numero 21, ma il francese, orgoglioso come i suoi connazionali, è in grado di dare uno strattone finale, conquistando la powerstage 23 e distaccando Latvala di 10 secondi.

In questa maniera, Ogier rientra in piena corsa per il titolo insieme al belga Neuville e all'estone Tanak, il quale pareva instradato verso il suo primo titolo iridato prima di questa gara. Le restanti due gare saranno decisive per un campionato che appare finalmente combattuto e appassionante dopo anni di dominio di un singolo pilota e una singola casa costruttrice. Attenti però all'imperatore, come tutti i grandi conquistatori, Ogier non ha alcuna intenzione di abdicare.