La Napoli produttiva, quella che non vive di promesse elettorali o di logiche non produttive, ha accolto con grande attenzione la convection di Confartigianato presso la Camera di Commercio della cittadina partneopea avente ad oggetto “La legalità, la normalità e il buon senso”.  Il grande lavoro del team di Enrico Inferrera (Presidente di Confartigianato Imprese Napoli) che per settimane dedica ogni energia ad un confronto aperto e democratico sul valore della legalità all'interno dei contesti produttivi è molto apprezzato da un pubblico composto di piccoli imprenditori e professionisti.  Molto importante il parterre degli invitati tra cui il Presidente Nazionale di Confartigianato Giorgio Merletti e del Vice Presidente con delega al Mezzogiorno, Filippo Ribisi.  Padroni di casa il Commissario Straordinario della Camera di Commercio di Napoli Girolamo Pettrone e l'eccellente Enrico Inferrera, sempre più leader dei nuovi artigiani, ossia quegli imprenditori che vedono prepotentemente le competenze quale fattore competitivo primario. Relatori eccellenti Ciro Corona di R(esistenza) e Virginia Capuano di "Che Follia".  

Enrico Inferrera da sempre impegnato al Sud sui temi della legalità, della produttività e dell'identità apre i lavori sottolineando come << Napoli è la città che, negli ultimi dieci anni, ha fatto della battaglia all’illegalità un tema centrale, intorno al quale ha saputo unire le forze migliori. Siamo stanchi di essere l’emblema di un malessere nazionale e, la nostra Associazione di Categoria è, da sempre in prima linea, lavorando incessantemente alla costruzione di forti reti territoriali sostenendo, attraverso la cultura, l’impegno sociale e imprenditoriale. Napoli è una città che resiste all’illegalità>>. In linea con il grande lavoro che Confartigianato Imprese Napoli compie a Napoli e provincia Girolamo Pettrone Commissario Straordinario della Camera di Commercio di Napoli, che ringrazia l'associazione per il sostegno ricevuto in questi anni, denunciando come troppo spesso si sia trovato con pochissime realtà realmente interessate allo sviluppo cittadino e tra queste proprio l'associazione degli artigiani. L'affondo del Vice Presidente di Confartigianato Ribisi è significativo: << il Sud ha bisogno, prima di ogni altra cosa, di recuperare il senso della comunità e di vedere colmato il divario infrastrutturale di cui soffre».  Il tema è la produttività , soluzione concreta affinchè i territori siano sottratti alla malavita. Non bastano le buone intenzioni, occorre produrre valore.  Su questa linea di pensiero è Giorgio Merletti, Presidente Nazionale di Confartigianato che con grande autorevolezza afferma : <<per fare impresa in Italia è necessario essere un po’ pazzi, perché da troppo tempo non si attribuisce il giusto valore alla competenza e alla qualità. Non ci sono più percorsi di apprendistato, o contratti di lavoro continuato, necessari per formare una figura di qualità, un patrimonio vero per la comunità. È il lavoro che dà dignità alla persona; non abbiamo bisogno di un reddito di cittadinanza, ma di un lavoro di cittadinanza soprattutto qui al Sud, dove la voglia di fare impresa è tanta>>.

Dunque: concretezza, presenza sul territorio, rilancio del concetto di produttività e di socialità. Tra gli interventi più attesi e che confermano le aspettative quella di Ciro Corona, mediatore per i beni confiscati ed operatore sociale con la cooperativa sociale (R)esistenza . Secondo Corona «attraverso l’utilizzo dei beni comuni e di quelli espropriati, che ha sostituito l’antimafia sociale un po’ bacchettona con un sistema che, producendo lavoro, si sostituisce alla Camorra compra-coscienze, Napoli sta davvero raccontando una storia diversa» . La gestione del Fondo Rustico Amato Lamberti, il primo bene agricolo confiscato della città che ha consluso con un’azienda napoletana un contratto per la produzione di centocinquantamila barattoli di pomodori pelati e nel quale nel 2017 hanno lavorato cinquantasette detenuti è qualcosa di molto più concreto delle tante chiacchiere e promesse che la politica propina a Napoli senza distinzione alcuna di colore, visione e geni. Altro grande esempio concreto del "fare" è l'esperienza di Virginia Capuano che forte dell’esperienza del social bazar di Via dei Tribunali, nel cuore del centro antico, in cui si vendono prodotti realizzati sui beni confiscati, nelle carceri, nei centri di salute mentale, o per l’inclusione lavorativa con il progetto“Che Follia!” ha conquistato l'attenzione dell'intera città.  Secondo Virginia  << negli ultimi anni in città si respira un’aria diversa; giorno dopo giorno proliferano realtà che valorizzano i beni confiscati alla Camorra e, con esse, crescono un nuovo senso di partecipazione e di cittadinanza attiva, che rendendo il nostro territorio un modello per il resto d’Italia e, perché no, del mondo>>.

Un dato molto importante sull'evoluzione degli schemi malavitosi arriva dal Procuratore Aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo.  Secondo il Procuratore infatti << gli schemi criminali si sono enormemente evoluti trasformandosi e insinuandosi dentro percorsi che appaiono legali e diventando, peciò, pericolosi. Nell’ultimo decennio le denunce relative a condotte di usura sono più che raddoppiate, ma i dati statistici vanno osservati con attenzione quando si lavora con fenomeni complessi come la ‘Ndrangheta, in grado di nascondersi nei meandri dei rapporti fra le persone e obbligandoci tutti a cambiare prospettiva, perché il Coraggio è un concetto collettivo>>. Sulla stessa linea di pensiero anche Roberto Montà sindaco di Grugliasco, in provincia di Torino e Presidente dell’Associazione “Avviso Pubblico” che mette in rete comuni e territori in lotta contro la criminalità per promuovere il territorio come Bene Comune. Il sindaco spiega alla platea un concetto basilare: <<si accosta sempre la Mafia alla politica e ad alcuni territorio, ma l’esperienza di Mafia Capitale dice che si tratta di fenomeni presenti ovunque, basati su dinamiche che hanno bisogno di costruire rapporti privilegiati con la burocrazia>>.

Produttività dunque in prima linea ma anche sociale e valorizzazione delle competenze. E di recupero dei rapporti personali si occupano anche Giampaolo Palazzi e Fabio Menicacci, rispettivamente Presidente e Segretario dell’Associazione Nazionale Anziani e Pensionati (ANAP) di Confartigianato impegnati nella prevenzione delle truffe ai danni dei pensionati.  Geniale l"intervento del Professore Giorgio Bolondi, docente di Didattica della Matematica alla Libera Università di Bolzano, che con la semplicità delle grandi menti, illustra qualche regola matematica per i rispetto delle regole nella società, conquistando i consensi del pubblico. 

In definitiva da Napoli il messaggio è chiaro: occuparsi del sociale non significa continuare a crogiolarsi per la bellezza del sole e del mare, per il turismo in crescita e per la grande motivazione della gente del Sud. La sfida è la produttività, l'acquisizione di una mentalità che vuole la qualità di vita conquistata anche attraverso la generazione di valore. Quando poi creazione di surplus e sociale si fondono, allora il Sud ha la forza di proporsi come modello, a patto di non cadere in quel canto di sirene che appare la politica attuale nella sua generalità, lontanissima da quel senso pratico delle cose e , si consenta a chi scrive, anche dal vero amore per il territorio, che è tipico degli artigiani meridionali.