È di questi giorni l’approvazione della Camera (347 voti favorevoli e 2 astenuti) alla proposta di legge “Decaro e altri: Disposizioni per lo sviluppo della mobilità in bicicletta e la realizzazione della rete nazionale di percorribilità ciclistica” (A. C. 2305-A/R).

Ancorché ancora presto per cantar vittoria dovendo il provvedimento passare all’esame del Senato, c’è da ben sperare per il popolo dei ciclisti in previsione che all’articolo 4, comma 2, lettera g), della bozza di legge prevede il “recupero a fini ciclabili di “opere di bonifica, acquedotti e reti energetiche”.

Un eccellente esempio in tal senso potrebbe venire dall'utilizzo delle vie d'acqua esistenti nell’entroterra del X municipio del comune di Roma, un reticolo di canali risalenti alle opere di bonifica dei ravennati ancora oggi in funzioneStante il loro posizionamento nell'attraversamento del territorio, questi infatti potrebbero diventare gli assi portanti per una mobilità sostenibile mediante la realizzazione di sentieri ciclo-pedonali sui loro argini tal altro con pochissima spesa .

La rete di argini e strade di servizio nei pressi dei canali risulterebbero preziose per congiungere le numerose aree verdi della Riserva Statale del Litorale, sviluppando quella serie di progetti pensati da tempo dalle locali associazioni (Ostia in bici e altri) perché in grado di creare veri e propri corridoi ambientali di continuità territoriale alle aree verdi, siti storici archeologici (da Ficana fino alla villa di Plinio) disseminati tra il  Tevere fino alla pineta di Castel Fusano e da lì fino alla linea di costa.

La previsione avrebbe anche un altro notevole pregio, quello di favorire lo sviluppo delle linee di comunicazioni pedo-ciclabili tra quartieri tipo Dragona/Dragoncello, Axa, Casal Palocco, Infernetto da e verso le stazioni della Roma Lido e i relativi parcheggi di scambio.

La speranza è che il Parlamento da una parte e la prossima Amministrazione politica del X municipio sia in grado di raccogliere questa importante sfida operando per lo sviluppo e la valorizzazione delle vie d’acqua dell’entroterra.