Nelle piazze europee migliaia di persone stanno manifestando contro le politiche di austerità (e più in generale economiche dell'Europa).

Una prima considerazione nasce spontanea,

se un manipolo di banchieri ha fatto fallire il mondo (pil mondiale 70 trilioni – debiti/ crediti accumulati dal sistema oltre 700 trilioni) e i governi corrono a salvare il sistema a spese dei cittadini…..questi hanno ragione o no a protestare ? (leggi anche: l'Ubs ci ricorda come i salari dei periferici dovranno calare ancora)

Per chi non crede a quanto sopra o è convinto che l'economia abbia solo preso un piccolo raffreddore congiunturale che poi passa, buona notte e sogni d'oro…. se aspettate la conferma dai tg nazionali allora …… l'avrete sempre troppo tardi.

(per approfondire leggi anche: chi è blythe masters / la politica economica europea è ridicola / al centro dell'uragano / e se fosse la Germania a uscire dall'euro)

Anche il fondo monetario internazionale (ben consapevole della gravità della cosa) ha "rispolverato" e ripubblicato una rivisitazione del Chicago Plan (Un documento nato dopo la grande depressione che prevedeva di togliere alle banche il potere di creare denaro-debito ad interesse dal nulla… per approfondire leggi anche: che cos'è il chicago plan?)

I movimenti di protesta contro Bruxelles devono unirsi e manifestare il proprio dissenso in maniera congiunta.

L'asse sud del Mediterraneo, Atene,Roma,(Parigi),Madrid,Lisbona deve aprire un canale di comunicazione e manifestare unita contro l'elite finanziaria/politica europea.

L'Eurozona è un'unione che non ha alcun fondamento geopolitico o geografico. Quando il progetto dell'Unione viene paragonato agli Stati Uniti d'America non si può fare a meno di sorridere. Gli Usa sono uniti dalla natura e dalla loro geografia fisica…. più precisamente dal bacino idrografico del Mississipi (leggi anche: una delle battaglie più importanti delle storia). L'Europa da nord a sud è separata dalle Alpi, Pirenei,  Balcani e verso Est anche il Caucaso. La grande pianura Europea a nord è "tagliata" da corsi d'acqua divisi che hanno dato vita a lingue e culture diverse. L'economie all'interno dell'Unione sono troppo diverse per rappresentare un modello sostenibile.

L'unico modello che può offrire questa Unione è un modello di tipo imperialistico con una nazione dominatrice (in questo caso la Germania).

All'interno dell'Unione, con l'acuirsi della crisi, si stanno giù delineando dei "blocchi" maggiormente integrati grazie alla loro posizione geografica (leggi anche: perchè l'Europa è già divisa).

Le aree geopoliticamente sostenibili che si stanno strutturando sono rappresentate da:

  • Nord (Svezia,Finlandia,Norvegia, Gran Bretagna, Irlanda e Rep. Baltiche)
  • Est (Ungheria, Romania, Bulgaria, Croazia,Rep. Ceca, Slovacchia e forse Polonia)
  • Centro (Germania, Francia)
  • Sud (Portogallo, Spagna, Francia,Italia, Grecia)

La Francia è l'unica nazione Europea ad essere sia del nord che del sud (leggi anche: considerazioni sulla geopolitica della francia)

Come disse la Thatcher nel lontano 1993 quando le presentarono il progetto (e lei lo definì una delle più grosse idiozie dell'umanità) non è possibile vedere cosa abbiano in comune l'economia Greca e quella Tedesca.

Today, Margaret Thatcher’s autobiography, first published in 1993, reads like a prophecy. It shows how deeply and with what extraordinary wisdom she had examined Delors’ proposals for the single currency. Her overriding objection was not ill-considered or xenophobic, as subsequent critics have repeatedly claimed. They were economic. Right back in 1990, Mrs. Thatcher foresaw with painful clarity the devastation it was bound to cause. Her autobiography records how she warned John Major, her euro-friendly chancellor of the exchequer, that the single currency could not accommodate both industrial powerhouses such as Germany and smaller countries such as Greece. Germany, forecast Thatcher, would be phobic about inflation, while the euro would prove fatal to the poorer countries because it would “devastate their inefficient economies.

Leggi anche: La profezia di Margaret Thatcher sull'euro

Questo momento è un ottima occasione per i paesi del Sud Europa di manifestare il proprio dissenso contro un elite Berlinocentrica non rappresentativa degli interessi di centinaia di milioni di persone.

Un maggiore livello di coesione tra i paesi del mediterraneo permetterebbe anche una più profonda, giusta e naturale integrazione con il continente Africano e le sue immense risorse.

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