Le imprese digitali e tecnologiche, è risaputo, sono le più forti in questo momento e non solo economicamente. Tutte insieme sono una fetta importante della ricchezza del pianeta e della forza lavoro impiegata. Sono relativamente giovani eppure hanno sviluppato una crescita rapidissima senza precedenti, essendo più ricche di interi stati nazionali. Sono delle vere e proprie corporation che potrebbero davvero nell'immediato futuro cambiare scenari anche politici e sociali, ed in parte questo cambiamento è già in atto.
Hanno già introdotto, da diversi anni, nuove forme nei rapporti di lavoro (telelavoro e remote job) che sono ormai più diffuse e che solo chi è tecnologicamente evoluto e mentalmente predisposto al futuro può permettersi. La crescita di queste imprese digitali porta a pensare che (oltre al fatto che tutte pagano pochissime se non zero tasse), il loro approccio ad alcune dinamiche come quella lavorativa, possa essere una delle chiavi vincenti. Nascono quindi tante imprese e startup che copiano o provano ad ispirarsi al loro modello di organizzazione interna del lavoro.
Sembra che siano imprese che hanno tutte o quasi una particolare attenzione alla salute e alla felicità dei propri lavoratori, almeno per quelli più "necessari e skillati" come i creativi e i developer.

Immaginiamo Google, Facebook, Microsoft e tanti altri colossi che hanno sale per permettere di vivere l'ambiente di lavoro in maniera felice e rilassata, riuscendo a coniugare sicurezza e serenità, anche se ci sono alcune imprese, sempre del medesimo settore, che sembra abbiano invece modalità e approcci a volte contrastanti e di sfruttamento, nel complesso possiamo dire che c'è stata una evoluzione in positivo del lavoro. Hanno portato in generale un beneficio per l'umanità e per i lavoratori, riuscendo a trasmette il valore dell'individuo e valorizzando la felicità del collaboratore, e da questo esempio le imprese digitali possono quindi trarre spunto e ispirarsi. Oggi anche le imprese digitali più innovative e gli imprenditori digitali più attenti a questo aspetto, cercano di replicare lo stesso modello di business e le stesse condizioni di lavoro di questi colossi informatici e spesso i risultati sono molto positivi.

Oggi non sappiamo se questa conquista sia un bene o meno, sicuramente ha portato dei benefici immediati in alcune aree depresse di Paesi, come anche nel nostro, in termini di lavoro e occupazione. Ha portato benefici in termini di miglioramento della qualità della vita e dei servizi, ma bisogna considerare i risvolti sociali. Non sappiamo come trattano i nostri dati, non sappiamo cosa succederà se la loro crescita continuerà al punto tale da sostituirsi ai Governi, non sappiamo se gli effetti dell'uso intensivo delle tecnologie (vedi l'uso smodato dei cellulari e smartphone) possa avere conseguenze negative sul cervello e sui rapporti sociali e umani, insomma come tutte le cose nuove ci sono aspetti di cui bisogna tenere conto. Bisogna vigilare, fate attenzione e in questo i Governi devono farsi carico, insieme ovviamente al buon senso dei cittadini, di fare controllo.

Attenzione però, sono imprese molto grandi, ognuno nel loro interno potrebbe essere un numero e senza tenere conto del fattore umano, tipico delle piccole imprese. I Governi sono tutti a corto di denaro e batteranno cassa per trovare il modo di recuperare tasse massicciamente da queste imprese, dovrà cambiare quindi il modello economico dei Governi e il modo di esigere le tasse e queste corporation potrebbero subire contraccolpi che non accetteranno certamente di buon grado, reagendo in qualche modo. Bisognerà capire poi allora cosa succederà.

Io sono positivo, credo che alla fine si troverà il giusto equilibrio o almeno lo spero. Certamente ognuno dovrà fare la sua parte, anche e soprattutto gli utenti che dovranno usare queste tecnologie con cognizione. Quindi è richiesto un sforzo per migliorare la propria competenza e/o affidare la gestione delle tecnologie web e della sicurezza informatica ad aziende specializzate. A rischio non ci sono solo i propri dati ma anche il successo o l'insuccesso della propria impresa visto che ormai il web è sempre più permeante nella vita odierna di tutti noi che siamo "iperconnessi".