La sotria del World Wide Web

Questo è il primo articolo che ho l'onore ed il piacere di scrivere per gli amici di FanPage.it
Voglio parlare di un argomento che forse è sconosciuto a tante persone, sebbene utilizzatrici della rete internet e delle tecnologie web. Voglio parlare della nascita del web, della sua idea, del suo concetto e della sua evoluzione fino ai giorni nostri. Voglio parlare dei pionieri e delle conquiste di questo strumento che oggi si è affermato come media alternativo, spesso dominante, capace di arrivare dove i media tradizionali non riescono ad arrivare, sempre in grado e di parlare di argomenti che i media tradizionali non hanno il coraggio o la forza di affrontare e che per loro natura sono più lenti nel diffondere le notizie e le informazioni rispetto alla rete globale.

Ma come è nato il web ? Quali sono stati gli attori e gli organismi che hanno contribuito alla sua nascita ?
Prima di parlare di World Wide Web, è necessario fare un breve accenno ad Internet, il sistema su cui viaggiano le informazioni . Già nel 1945 c'era stata una prima idea del concetto di sistema ipertestuale, ma la cosa era rimasta puramente teorica, internet nasce invece, come idea concreta, diversi anni dopo. Siamo all'inizio degli anni 60′ quando il Dipartimento della Difesa Americano dà vita al progetto ARPA (Advanced Research Projects Agency) che successivamente verso la fine del 1960, diventa ARPANET. La nascita primordiale della rete internet quindi vede il suo utilizzo impiegato in un ambito militare.

Possiamo provare ad immaginare lo scenario dell'epoca, la guerra fredda spingeva le potenze a trovare nuovi mezzi e nuove strategie per la comunicazione delle informazioni, strategie più evolute del nemico, sistemi che il nemico non conosceva. Il progetto nasce dall'idea di uno psicologo informatico, Joseph Licklider, che studia l'idea che una rete di elaboratori possa essere utilizzata per scambiare informazioni da archiviare e consultare.

La prima rete era costituita da 4 server collegati tra loro fisicamente, subito dopo i server collegati divennero 23 ed erano collegati non più fisicamente ma, attraverso la rete internet, collocati in diverse università americane. La connessione di server delle università e lo studio dei progetti internet da parte di gruppi di studio e di ricerca, favoriscono la crescita rapida della rete. Siamo negli anni 70′ quando anche alcune nazioni europee si agganciano alla rete con dei server collocati sul loro territorio.

All’epoca c’era però un po’ di confusione sui protocolli di comunicazione per la rete, non scendiamo in dettagli tecnici, ma per capirci diciamo che ogni rete utilizzava dei protocolli chiusi che parlavano solo al loro interno e non tra loro. Solo dopo alcuni anni nasce il protocollo TCP/IP che sta alla base del web moderno, che comunica in maniera standard le informazioni tra i diversi nodi della rete. Siamo arrivati al 1982, la nascita di internet e dei sistemi di comunicazione basati sulla rete è arrivata. Siamo ancora lontani dal concetto di web come lo intendiamo oggi, ma abbiamo già gettato le basi per costruire il futuro di questa splendida e meravigliosa tecnologia.

Ci vogliono ancora però quasi 10 anni di lavoro, solo nel 1991 uno studioso del CERN Tim Barners Lee, lavora ad un sistema in grado di dare vita al concetto di ipertesto. Contenuti, immagini, testi e link che possono collegarsi ad altre informazioni cominciano ad essere gestite dalla rete. Il 6 Agosto del 1991 nasce il World Wide Web così come lo conosciamo (in realtà non proprio uguale ad adesso, era bruttissimo ma per l’epoca era sicuramente rivoluzionario).  Ci vogliano però ancora altri due anni affinchè il CERN renda pubblico il progetto e cominci a diffonderlo al di fuori della comunità scientifica.

La storia del World Wide Web

Da quel momento però inizia l’avventura del World Wide Web. Nasce una tecnologia che rivoluzionerà il mondo e il modo di comunicare a livello planetario. Non so se all’epoca ci si era resi conto della portata dell’invenzione, personalmente dico di no. All’inizio credo che la potenza della rete e del web sia stata sottovalutata, molte aziende che tuttavia oggi sono colossi, non hanno creduto all’utilità dei PC per la gente comune, non riuscivano ad immaginare il loro utilizzo per le persone “normali”. Alcuni però riuscirono ad intravedere la potenza di questa invenzione da subito e dai garage delle case di alcuni geni (ovviamente in America) uscirono la Apple, Google e Microsoft, anche se Microsoft non era proprio in un garage, aveva già un piccolo ufficio. Non mi voglio dilungare troppo, questa è un’altra storia, per gli appassionati del genere consiglio un film assolutamente da vedere “I pirati di Silicon Valley” che narra della storia dei colossi informatici dei giorni nostri, della loro nascita e delle loro idee rivoluzionarie (lo potete trovare anche su YouTube).

Tornando alla storia del web vero e proprio, questo è il periodo dei pionieri, di quelli che cercano di utilizzare e rendere fruibili per gli altri, i documenti e le informazioni attraverso il nuovo protocollo di comunicazione ad ipertesti e attraverso il linguaggio HTML. Nascono i browser web che all’’inizio sono capaci di interpretare solo delle normalissime pagine HTML (per l’epoca forse non erano normalissime ma avanzatissime), ma le pagine HTML comunque erano povere e da subito raggiungono i primi limiti. Ai documenti HTML vengono affiancati degli script CGI che danno dinamicità. Questi script CGI consentono ad esempio di riempire moduli dal web e consentono l’interazione con i primi database sul web. Pochi anni dopo nasceranno tecnologie e linguaggi anche server side più evoluti, che sono presenti anche oggi e che continuano ad evolversi consentendo di fare del web quello che è oggi.

In quel periodo quello che più era di ostacolo agli sviluppatori web, erano proprio i browser web. Erano molto spartani ed essenziali, diversi nel motore di rendering che quindi dava diverse versioni in visualizzazione della stessa pagina HTML. Spesso sui primi siti dell’epoca si vedeva la scritta “Ottimizzato per Internet Explorer” quasi come per dire, “se vedi male il sito è colpa tua che non hai Internet Explorer e non del programmatore web che non ha seguito gli standard W3C”, anche perché il concetto di standard non era così presente come oggi (anche se purtroppo anche oggi ci sono pseudo sviluppatori web che non seguono o peggio che non conoscono gli standard del W3C).

All’epoca io stavo lasciando il mio Amiga500 per avvicinarmi ai primi 486 e 586 Pentium 1, ricordi della mia adolescenza a smanettare con i PC, anche io nel garage di casa ma senza fondare nessuna Apple, Google o Microsoft

Siamo nel 1995, il browser più diffuso è Microsoft Internet Explorer che aveva un solo rivale, Netscape. C’era anche Opera ma la sua fetta di mercato era davvero ridotta, anche se è rimasta costante per tutto il tempo fino ad oggi, tra l’altro Opera è stata una delle prime a realizzare un browser per dispositivi mobili.

Nel 1994 gli standard web nascono, grazie sempre al creatore del www Tim Barners Lee, che cercava di mettere ordine e si augurava che il web raggiungesse il suo scopo, cioè quello di permettere al maggior numero di persone possibili di fruire delle informazioni della rete. Tim Barners Lee fonda il W3C, che non impone ma suggerisce delle regole per lo sviluppo delle tecnologie web e la scrittura di codice web rispettoso degli standard e che si vedesse allo stesso modo qualsiasi sia il suo browser o il suo mezzo.

All’inizio Microsoft forte del suo primato con Internet Explorer, sembra non interessarsi ad adattare il suo browser per correggere i bug presenti e consentire lo sviluppo secondo quanto  stabilito dal W3C. Nel 1998 infatti Microsoft è praticamente il browser indiscusso, anche perché il sistema operativo Microsoft, con preinstallato Internet Explorer, era quello più diffuso sul pianeta. Non dimentichiamo che in un tempo relativamente breve la Microsoft è divenuta una delle prime, se non la prima, azienda al mondo, e la sua crescita è avvenuta proprio per le vendite di licenze installate sui PC di casa nostra.

La lotta è stata dura, ma nel 2000 anche Microsoft, dietro pressione di gruppi vicini al W3C, ha iniziato ad avvicinare sempre più le successive versioni del suo browser agli standard web. Personalmente credo che il vero motivo sia stato un altro. Probabilmente grazie al fatto che Netscape, intanto divenuto Firefox, supportava già gli standard web completamente e si stava espandendo tra le comunità di sviluppatori proprio per questo suo supporto, Microsoft è corsa ai ripari per non perdere la fetta del suo browser. Credo però che abbia fatto tardi, ormai molti sviluppatori hanno perso credibilità nel suo browser, che continua tuttavia ad essere il più diffuso tra gli utenti comuni che sono la maggioranza.

La storia del World Wide Web

Si, ci siamo, siamo arrivati in poco tempo al 2000, avevo vent’anni e proprio nel 2000 inizia la mia carriera a livello professionale nel mondo del web. Un anno dopo lasciavo l’Arma dei Carabinieri, in cui ero entrato come effettivo, per lanciarmi nell’avventura del web. Qualcuno potrebbe dire che sono stato un pazzo, ma io non mi sono mai pentito della mia scelta, “nella vita per fare bene una cosa bisogna farla bene” e fare web come secondo lavoro non solo non mi avrebbe appagato, ma non avrebbe consentito di farmi diventare un vero professionista in materia. Io ci ho creduto e ci credo ancora molto nel web, ho una innata e profonda passione per questo strumento e per questo che ho investito nel web la mia vita. Ricordo che all’epoca già utilizzavo gli standard web, all’inizio e parlo prima del 2000/2001 non ci credevo nemmeno io tantissimo, pensavo che alla fine Microsoft sarebbe rimasta insensibile e che Internet Explorer non sarebbe mai stato messo in discussione come browser più diffuso, ma poi mi sono rapidamente ricreduto e già dal 2001 ho cominciato a sviluppare secondo gli standard web emanati dal W3C.

Dal 2001 in poi sono nati molti progetti di personaggi importanti, nel settore del web design, che hanno spinto per l’utilizzo degli standard web, ed oggi, sebbene la rete sia ancora piena di siti non aderenti agli standard, possiamo dire che la tendenza, almeno da parte dei professionisti, è quella di sviluppare secondo quanto stabilito dal W3C. Questo consente di avere un web di qualità, o almeno così dovrebbe essere. Purtroppo spesso si trovano ancora siti, che per fortuna hanno quasi sempre vita breve, fatti da persone poco vicine alla filosofia che ha accompagnato la nascita del web, che non sono vicini a nessuno standard e a nessuna filosofia.

Gli anni successivi al 2001 sono noti a tutti, sono gli anni del web, della sua esplosione e non solo come fenomeno del momento, ma come pietra miliare per l’umanità. Un traguardo che ha consentito di diffondere informazioni e notizie dove regimi l’avevano  fino a quel momento impedito, che ha consentito di far emergere verità con grande rapidità e senza censura e che ha messo in contatto quasi 1 miliardo di persone grazie ai Social Network, che ha portato il mondo nelle tasche di tutto grazie alle tecnologie web per dispositivi mobili. Ma questi sono argomenti che tratterò nei prossimi articoli.

Vi chiedo scusa se l’articolo è stato un po’ lungo, ma questa storia meritava la giusta cura e attenzione dei particolari, perché questa non è una storia qualunque, è la storia del web e del futuro e fa parte di quelle “storie per il nuovo mondo” che FanPage.it vuole condividere con i propri amici.