Physis è il nuovo album di una progressive rock band "La Stazione delle Frequenze" e "Racconto" è il singolo che narra la storia d'amore tra la figlia di un fabbro, Rosanna e Mazzamauriello, conosciuto nella cultura sannita come Monaciello, nota figura magica della tradizione popolare locale.

La band, composta da un gruppo di giovani ex studenti del liceo scientifico "G.Rummo" di Benevento, è nata come un esperimento scolastico, ma nel corso del tempo si è costituita a tutti gli effetti come progetto musicale. 

“Vieni via con me, vieni via con me, cambierò, lo giuro, ma vieni via con me.”

Racconto - La Stazione delle Frequenze

Chitarra: Pierfrancesco Corbo
Violino: Maestro Marco Ialeggio (special guest)
Tastiere: Andrea Tretola
Batteria: Andrea Passaro
Basso: Luca Iorio
Chitarra: Angelantonio Donisi
Frontman: Alberto Cervone

La peculiarità di questo gruppo musicale è la voglia di fare musica partendo dagli studi di ingegneria calibrata da una passione per il genere "prog" dei mitici anni settanta, ispirata a celebri autori, come gli "Osanna" o ancora i "PFM". I testi ricercati sono il segno di studi ricercati nella tradizione sannita e il gusto per l'innovazione. Il genere vintage è il primo tassello, che promette bene per la giovane band, considerando il panorama musicale tradizionale ispirato al pop.

 Si racconta di un giovane,
riccioli d’oro, fanciullo incantato.
Cappello rosso, vestito da frate,
Mazzamauriello, così è conosciuto.
Spirito libero, irrequieto,
per il castello vagava celato.
Disturbava chiunque aveva incontrato,
il suo nome nel paese era odiato.

Nel suo fare si innamorò
di Rosanna, la figlia del fabbro,
all’amata, fiero, giurò
di migliorare tutto sé stesso…

(La Stazione delle Frequenze – "Racconto")

ll "munaciello", che in napoletano vuol dire “piccolo monaco” è un termine usato per spiegare la leggendaria presenza di alcuni spiriti protettori delle case del Napoletano. Costoro apparirebbero agli abitanti delle case che occupano, con un abito monacale con cappuccio, un sacchetto e delle stringhe argentate sulle scarpe. La loro natura è ambivalente, possono essere considerati dei folletti che recano favori o danni alle persone che li incontrano nelle proprie abitazioni.

Nella cultura sannita, il munaciello è invece ricordato come "mazzamauriello". Per altre info, clicca qui "Il munaciello: antiche legende napoletane da non dimenticare". 

Il messaggio espresso dalla band in Physis, che non vuol dire altro che "natura," è espresso in tutti i brani. Contemplata la storia delle tradizioni sannite, su sfondo lunare che rievoca miti e leggende, il sound si apre ad interpretazioni mistiche e contemplative, un ritmo calzante ed "energetico". Tutto è espresso dalla scelta dei temi, dalle immagini e dai colori del disco: 

L’album è stato inciso negli studi di registrazione RedSofa Lab di Alessandro e Mario Zeoli (La Bottega del Tempo a Vapore, ThirdSton3) disponibile da quest'anno su Spotify, Deezer e la maggior parte delle piattaforme di streaming musicale online.

La grafica è stata realizzata da Adolfo Calandro Melazeta Graphic & Store (www.melazetags.com), la foto è stata realizzata da Michele Sabella (www.visualedigitale.com), che ha anche curato la realizzazione delle immagini legate ai brani dell’album.

Tracklist:
1. Dissolvenza
2. A Siria
3. Ombre sul mare
4. Racconto
5. Non ci resta che aspettare l’aurora
6. Il sentiero del vento, parte I
7. Il sentiero del vento, parte II
8. Nuovi Orizzonti